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2° CORPORATE DRAGON BOAT FESTIVAL

16 Giugno 2013

Il 16 giugno scorso si è tenuta la seconda edizione del “Corporate Dragon Boat Festival”, gara tra 10 squadre che si sono sfidate sulla spettacolare imbarcazione del Dragon Boat. La gara ha avuto luogo nel tratto del fiume Arno antistante la sede della storica società Canottieri Comunali di Firenze, che ha curato l’organizzazione dell’evento.

Il Dragon boat è una disciplina sportiva, diffusa in tutto il mondo, in cui si gareggia su imbarcazioni di origine orientale, adornate con testa e coda di drago (da cui il nome). Ogni imbarcazione è lunga 12.66 metri, larga 1.06 metri, e l’equipaggio è composto da venti atleti che pagaiano disposti per due file, oltre al timoniere, a poppa dell’imbarcazione, e al tamburino, posto a prua, che svolge il compito di dare il ritmo ai vogatori. Lo stile di voga si definisce “alla canadese”, che per i meno esperti è equiparabile alla voga degli indiani sulle loro imbarcazioni.
Ovviamente la FLOG non ha voluto mancare a questo evento, nonostante il poco tempo disponibile per l’organizzazione e soprattutto per la preparazione atletica della squadra. Nonostante l’inevitabile “tour de force”, e i pochi allenamenti eseguiti, l’impegno profuso da parte di tutti ha permesso alla FLOG di presentarsi all’appuntamento con il gruppo di atleti più numeroso, il che è comunque un titolo di merito.

La FLOG è anche riuscita nell’impresa di dotarsi di una “divisa” ufficiale, che ha riscosso l’ammirazione di tutti gli altri team partecipanti: una maglietta bianca con sopra un drago rematore panciuto e spompato, che ben rappresentava lo spirito (e lo stato di forma) del team FLOG.

La gara si è svolta su un totale di tre batterie, su un percorso di duecento metri. Il risultato finale è stato un ottavo posto, sfortunatamente condizionato da una seconda batteria imperfetta. Da un punto di vista puramente sportivo, il risultato non è disprezzabile, considerando che la squadra era in buona parte composta da esordienti assoluti nella disciplina, e che altre squadre si preparavano già da mesi alla competizione. E comunque gli obiettivi dichiarati all’inizio della competizione da parte del coach-presidente Fabio Ninci, “arrivare tra i primi dieci senza dispersi in Arno e senza bisogno del defibrillatore”, sono stati pienamente raggiunti. L’impegno non è mancato, il divertimento di tutti – vogatori e spettatori – l’ha fatta da padrone, e il risultato è stato raggiunto grazie a un grandissimo spirito di gruppo. Possiamo dire che in questo il “Corporate Dragon Boat Festival” ha veramente raggiunto il suo scopo.

La giornata si è giustamente terminata col pranzo, organizzato nel giardino alberato in riva all’Arno sotto la sede della Canottieri Comunali, allietata da una gentile brezza che ha alleviato il caldo afoso della giornata di sole (nonostante che gli effluvi del nostro fiume non siano poi così celestiali). Ora, sulle ali dell’entusiasmo, si sta già cominciando a pensare all’organizzazione per l’anno prossimo. Ci sarà tempo, ma l’obiettivo di fare ancora meglio sarà un grande, anzi grandissimo impegno.

M.S.

 

vedi locandina evento

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Foto di Luigi Mazza

 

 

 

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