Fondazione Lavoratori Officine Galileo

Programma 2002

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"SUONI DELLA MEMORIA"

Sabato 8 Giugno
 

"LA SODINA"

-MADAGASCAR-

Rakoto Frah, celebre suonatore di sodina, il flauto del Madagascar, e ambasciatore della cultura malgascia attraverso il mondo, ci incanta per la sua semplicità che ha in comune con il suo strumento. Sulle labbra del vecchio maestro, questo pezzo di bambù con qualche buco basta a fare di questo breve documentario un porto di serenità che contrasta con gli stridori del mondo occidentale. Dopo settant'anni, Rakoto Frah ha viaggiato per ventitré paesi con ciò che lui stesso definisce "il suo piccolo pezzo di bosco". Nato nel quartiere popolare d'Isotry, Rakoto insegna ancora oggi ai bambini la fabbricazione e la pratica di questo strumento che ha cercato di perfezionare utilizzando l'eucalipto, la mimosa, il ferro, l'alluminio, il rame e addirittura la plastica. Noi siamo sicuri che il segreto del musicista stia nella scelta di bambù millenari. La sodina accompagna le cerimonie, le feste e i rituali quali la circoncisione, le feste nazionali, ma anche "il ritorno dei morti" che consiste nel rivestire i morti con un nuovo sudario. Così, con la musica, i morti riprendono vita e la danza dà gioia ai vivi.

 

 

"L'ORGANETTO DEL DIAVOLO"

-COLOMBIA-

Il film racconta la storia del grande vecchio della musica caraibica colombiana, Fran-cisco "Pacho" Rada. È il racconto di un cantore e compositore che ha preso l'organetto a quattro anni e non l'ha più lasciato. Un uomo che per tutta la sua vita ha viaggiato attraverso la Colombia, andando di villaggio in villaggio e di festa in festa, cantando e suonando per pochi centesimi. Adesso ha 93 anni e vive in una capanna di legno alla periferia di Santa Marta in Colombia. Il film inizia con Pacho Rada in viaggio lungo la costa caraibica della Colombia, navigando nel mondo dei musicisti e cantanti che sono cresciuti con Salsa, Cumbia e Vallenato. I confini tra sogno e realtà sono confusi nei racconti di Pacho Rada, così come nelle storie di Gabriel Garcia Marquez. La quotidiana lotta per sopravvivere in Colombia è presente in Pacho Rada tanto quanto lo sono le favole. Il film con il compositore entra in entrambi gli universi, esplorando un paese diviso tra la povertà e la violenza e contemporaneamente una fantastica quantità di leggende e di musica affascinante.

Domenica 9 Giugno

"IL MAESTRO DELLA PAROLA"

-SENEGAL-

Njaga Mbaay è il più famoso griot del Senegal. La sua reputazione è grandissima all'interno della cultura popolare wolof. È famoso in tutto il paese. Ha interpretato i cantanti più grandi. Da solo, senza accompagnamento strumentale o solo con lo xalam (strumento senegalese, una specie di chitarra a tre corde), la sua ruvida voce, riconoscibile da tutte le altre, è qualcosa di unico in Senegal. Interprete, autore e compositore, secondo coloro che conoscono le sue parole, Njaga è anche un filosofo, un uomo saggio che scrive testi di grande profondità. Parla della sua arte, della canzone, sua fonte d'ispirazione, del potere spirituale delle sue parole ma anche della funzione del griot e della cultura senegalese e in genere africana.

"OLTRE LA FORESTA"

-TURCHIA-

Il vecchio Hayri Dev, grande maestro dell'oboe e del üçtelli (un piccolo liuto a tre corde), vive a Tasavlu (sud-ovest Turchia). Una mattina decide di partire per un viaggio attraverso le montagne Çameli per andare a trovare un vecchio amico, Mehmet Sakir Akkulak, pastore e suonatore di violino, che vive a un giorno di distanza. Dopo aver trovato sulle montagne il suo amico, Hayri convince Mehmet a tornare a Tasavlu per celebrare il yarenlik. Un yarenlik combina una danza gioiosa con un'incredibile energia musicale. Lo spirito della giovinezza altera completamente questi due vecchi uomini, amanti della libertà.

Lunedi 10 Giugno

"LE MILLE E UNA VOCE"

-TUNISIA/EGITTO/INDIA/TURCHIA/SENEGAL-

Da Tunisi al Cairo, dal Radjastan a Istanbul, al Senegal, un pellegrinaggio alle sorgenti della musica islamica: l'universo mistico del sufismo, là dove l'Islam ha sviluppo il meglio della sua musica. Ritmi per le grandi feste del calendario musulmano, il film scopre l'intimità dell'apprendimento musicale e la trasmissione della sua eredità. Si scoprono i suoni dei tamburi, dei flauti di canna o dell'harmonium, la varietà di questa musica attraverso l'arte della cantillazione del Corano, le processioni religiose, le danze inebrianti dei Dervisci Rotanti, le cerimonie d'incantazione. Con la musica e i canti della confraternita dei Châdyhiliyyâ (Tunisia), Kudsi Ergüner e il suo gruppo (Turchia), le confraternite dei Qawwali e dei Rifai (India), la confraternita dei Hâmidiyya - Chaziliyyâ (Egitto), i Talibé, i Bayes Fall, gli Izbou (Senegal).

"MEMORIE DEL RAÏ"

-ALGERIA-

Il Raï esplode in Algeria agli inizi degli anni '80. Qualche anno più tardi le figure di punta di questo movimento musicale, Cheb Khaled, Cheb Mami, Chaba Fadela, partono alla conquista della Francia dove si impongono. L'Algeria si trova allora in un impasse nelle sommosse del 1988. Per la prima volta, il Raï, nato nel territorio oranese, osa esprimere con forza la miseria della vita, le aspirazioni della gioventù, ma anche l'ebbrezza dei sensi. Con la morte di Cheb Hasni, con le minacce che pesano sugli artisti e l'obbligo a esiliare, i terroristi pensano di trionfare ma durante questo periodo il Raï parte alla conquista del mondo, permettendo a dieci milioni di persone di capire meglio l'Algeria, un'Algeria straziata ma ben viva e più creativa che mai. L'Algeria, El Djezaïr, spirito della libertà ha donato al mondo in eredità per sempre il Raï.

Martedi 11 Giugno

"NUSRAT: UNA VOCE DAL PARADISO"

-PAKISTAN-

Nato a Faisalabad, Pakistan, Nusrat Fateh Ali Khan è il cantante che ha reso la musica mistica del Sufi dell'India del nord e del Pakistan famosa in tutto il mondo. Nusrat è stato il primo e più importante artista a portare la musica devozionale Sufi, conosciuta come Qawwali a un nuovo livello di arte e di popolarità. La famiglia di Khan ha una tradizione di cantanti di Qawwali da 600 anni. Il Qawwali non esiste in nessun'altra parte del mondo se non nell'Asia del sud, specialmente in India e in Pakistan. Il Qawwali, combina elementi musicali e linguaggi perché tenta di raggiungere l'unità e costruire ponti tra i popoli, piuttosto che il conflitto e la violenza. Filmato in Pakistan e in America, "A Voice from Heaven" è un omaggio a una delle più belle voci del secolo. L'inizio del film introduce lo spettatore in un'atmosfera magica del Pakistan, spiegando la nascita del Qawwali, che ha un significato religioso e una tradizione lunga seicento anni. Il documentario poi segue la vita di Nusrat dalla nascita nel 1949 in Pakistan, nel villaggio di Lyallapur, oggi rinominato Faislabad, fino alla sua prematura morte a Londra l'Agosto del 1997. La storia combina le riprese dello spettacolo di Nusrat, sguardi dietro le quinte e le molte interviste fatte dalla moglie di Nusrat al Ministro della Cultura pakistano e agli artisti con cui ha collaborato Nusrat in alcune delle più innovative e originali registrazioni. Il film finisce con Rahat Fateh Ali Khan, il giovane nipote di Nusrat, continuatore della secolare tradizione.

 

 

"ALI FARKA TOURÉ"

-MALI-

Chitarrista blues e cantante, Ali Farka Touré è il primo africano ad aver ricevuto un Grammy Award, il più prestigioso riconoscimento internazionale della musica. Touré è nato nel 1939 a Niafounké, nella regione di Timbuktu (Mali), in una famiglia nobile Songhay. Essendo di nobili origini, non avrebbe dovuto suonare come musicista professionista, attività esclusiva della casta dei griot nella società maliana. Nel 1950 iniziò a suonare il gurkel, chitarra monocorde africano, che scelse per la sua capacità di richiamare gli spiriti, e apprese anche l'uso del n'jarka, un piccolo violino monocorde diventato popolare e che compare nei suoi concerti. Successivamente, nel 1956, ebbe l'opportunità di assistere a Bamako al concerto del grande chitarrista guineano Keita Fodeba, direttore del celebre Balletto Nazionale di Guinea. Ne fu talmente colpito che decise allora di diventare un chitarrista. Completamente autodidatta, Toré adattò i canti tradizionali usando la tecnica del gurkel. traendo ispirazione del chitarrista John Lee Hooker.Dai concerti a Bamako ai culti di possessione dedicati ai "Geni del fiume", passando per gli accampamenti tuareg nella città misteriosa di Timbuctu, il filmato ci fa scoprire, accompagnati dal commento dello stesso Ali, la splendida regione del delta del Niger e una personalità di rilievo, che concilia una carriera di musicista di livello internazionale con quella di coltivatore nel suo villaggio.

"Per alcune persone, quando dici "Timbuktu" è come dire la fine del mondo, ma non è vero. Io sono di Timbuktu, e posso dirti che siamo giusto nel cuore del mondo" - Ali Farka Touré.

Mercoledi 12 Giugno

"I BARDI DI GENGIS KHAN"

-MONGOLIA-

Ghan, un giovane ragazzo mongolo che vive con la sua famiglia nella steppa vicino a Ulan Bator, ha quasi tredici anni. Nato in una famiglia di bardi, è arrivato per lui il momento di essere iniziato alla tecnica del canto epico e difonico e di studiare la storia della sua gente. Per completare i suoi studi, Ghan dovrà imparare a cavalcare un cavallo per partecipare al Nadaam, festa nazionale della Mongolia. Seguendo il percorso di Ghan dall'infanzia all'età adulta, attraverso i suoi occhi capiamo i valori fondamentali della cultura mongola, la storia epica di Gengis, e l'intimo legame con la natura. Scopriamo anche l'insuperabile canorità dei bardi di Gengis Khan.

"I BARDI DI SAMARCANDA"

-UZBEKISTAN-

Shaberdi Baltaev è un bardo molto celebre dell'Uzbeskistan. Fiero discendente della tribù del grande conquistatore Tamerlano che fondò Samar-canda, canta l'epopea dell'eroe leggendario Alpamish e rende così eterna una tradizione millenaria in Asia centrale. Attraverso il suo ritratto, il film ci conduce alla scoperta di una cultura misconosciuta e di un popolo felice di riscoprire, attraverso i suoi artisti, le sue radici e il suo patrimonio storico e culturale.

Giovedi 13 Giugno

"SALUZZI"

-ARGENTINA-

Dino Saluzzi è uno dei più famosi solisti di bandoneon (il bandoneon è una mescolanza di concertina e fisarmonica, uno strumento essenziale nel tango). L'affascinante pellicola di Rosenfeld inizia con il tour europeo del grande musicista e lo segue quando suona in città come Venezia, Parigi, Zurigo. Questo lungo e affascinate tour si integra con le riflessioni di Saluzzi sull'arte della composizione, sul suo passato musicale familiare, i suoi primi desideri di comporre e una visita al suo paese natale Camposanto a Salta, nord-est dell'Argentina. Il momento saliente del film è la brillante esecuzione di un brano che il musicista ha composto durante il tour e che suona insieme ai suoi tre fratelli.

Saluzzi è un'esperienza indimenticabile per gli amanti del tango.

"POLIFONIE ETIOPICHE"

-ETIOPIA-

In Etiopia esiste un fenomeno totalmente sconosciuto che riguarda la pratica del canto polifonico nel sud del paese. Così per più di mille chilometri, dal Sudan alla Somalia, vivono più di cento etnie diverse che rappresentano quasi un terzo della popolazione etiopica e per le quali il canto polifonico riveste un'importanza fondamentale. Nel sud-est, per gli abitanti della città di Harar, i canti parlano di assenza e di memoria, di bambini partiti lontano come a porre riparo al dolore materno per la loro lontananza. Nel paese dei Dokos, nel sud-ovest, qualsiasi istante della vita è ritmato dai canti, a qualsiasi gesto quotidiano o avvenimento della vita della comunità è dedicato un canto. Attraverso i canti si evocano gli eroi mitici, i guerrieri che hanno affrancato i Dokos dall'autorità dei vicini, ma anche gli avi, gli antenati, come un rimando alla solidità del quotidiano. Allo stesso tempo opera comune e spazio vitale d'espressione individuale, traduce l'identità di questi uomini, donne e bambini e di ciò che essi portano come memoria, cultura, sentimento, religiosità..

 

Tutti i film sono sottotitolati in italiano

 

 

Organizzazione:        F.L.O.G. - Centro Flog Tradizioni Popolari

Enti promotori:         F.L.O.G. , Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Toscana, Comune di Firenze

Con il patrocinio di: Ministero degli Affari Esteri, Comune di Firenze

Proiezioni: Istituto STENSEN,  viale Don Minzoni 25/C FIRENZE

Inizio: ore 21.30 - Biglietti: € 4,00 (Per i Soci FLOG ingresso gratuito presentando alla cassa la tessera sociale in corso di validità)

 

 

F.L.O.G.

Centro Flog Tradizioni Popolari

Via Maestri del Lavoro, 1 - 50134 Firenze

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