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Per una storia del movimento operaio alle
Officine Galileo di Firenze
(dal 1944 agli anni '70) |
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Il periodo oggetto di attenzione inizia
con la liberazione di Firenze dall'occupazione nazifascista e si conclude
con il trasferimento della Galileo nello stabilimento di Campi Bisenzio.
Una descrizione degli avvenimenti che
hanno caratterizzato questo periodo di storia della Galileo, non sarebbe
pienamente comprensibile se non fosse preso in considerazione, seppur
brevemente, la partecipazione dei lavoratori delle Officine Galileo alla
lotta antifascista ed alla Resistenza.
L'impegno nella lotta clandestina contro
il regime fascista, ha voluto dire per i lavoratori della Galileo andare
incontro a discriminazioni, licenziamenti e condanne alla prigionia da parte
del Tribunale speciale del regime fascista.
Partecipazione attiva, numerosa e
qualificata nella Resistenza armata contro il fascismo e l'occupazione
nazista.
Il contributo numerico dei lavoratori
delle Officine Galileo impegnati nei Comitati di Liberazione, nelle
formazioni partigiane, nelle squadre e gruppi di azione cittadina è valutato
secondo i dati a noi conosciuti finora e certamente per difetto in circa 240
partigiani, pagando nella guerra di Liberazione un tributo di 20 caduti e
due mutilati.
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TAVOLA CRONOLOGICA |
| 11 agosto 1944 |
* Al suono della "Martinella" inizia
l'insurrezione popolare per la Liberazione di Firenze.
* Nello stesso giorno un gruppo di lavoratori della Galileo si riunisce per
esaminare la possibilità di riprendere l'attività nello stabilimento di
Rifredi. |
| 21 agosto 1944 |
Si tiene la prima assemblea nella quale si
procede alla nomina di una "Commissione di lavoratori" affinchè collabori
alla rimessa in funzione dello stabilimento ed iniziative per una rapida
ripresa del lavoro. |
| 26 agosto 1944 |
* Liberazione di Rifredi e della Galileo
dall'occupazione nazista.
* La "Commissione" nomina un gruppo di tecnici composto da dipendenti ed ex
dipendenti (licenziati per rifiuto del trasferimento al nord) perchè operi
per la riattivazione dello stabilimento. |
| 30 agosto 1944 |
La "Commissione" dei
lavoratori concorda con rappresentanti della Direzione aziendale un
programma per la ripresa delle attività. |
| 6 settembre 1944 |
I dirigenti dell'azienda
ricominciano a tornare alle Officine. |
| 8 settembre 1944 |
* La "Commissione" presenta
alla direzione aziendale la richiesta del ritiro dei licenziamenti di coloro
che si erano opposti al trasferimento al nord.
* Sotto la direzione di Musco e Martinez inizia la ricostruzione dello
stabilimento.
* A settembre in officina sono presenti 253 operai. |
| 28 dicembre 1944 |
* Accordo sulla revoca dei
licenziamenti.
* A dicembre in officina il numero degli operai sale a 423. |
| nel corso del 1945
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* La direzione ed il
consiglio del lavoro (consiglio di gestione) definiscono un piano di
sviluppo orientato alla produzione in serie di telai per il mercato pratese.
* Si riprende la produzione ottica ed elettrotecnica.
* A settembre nello stabilimento lavorano 1088 operai.
10 settembre Si costituisce legalmente la F.L.O.G. (Fondazione
Laavoratori Officine Galileo), il primo Presidente è G. Musco.
* Viene pubblicato il primo numero della "Voce dei lavoratori". |
| nel corso del 1946
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* Inizia la produzione di
macchine fotografiche.
* Nel maggio sono impiegati in officina 1662 dipendenti.
* Introduzione del sistema dei premi collettivi.
8 luglio Ordine del giorno su salari pensioni e costo della vita. |
| nel corso del 1947
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* I lavoratori ed i loro
organismi richiedono la costituzione del "Consiglio di gestione" in
sostituzione del "Consiglio del lavoro" operante fin dall'indomani della
Liberazione.
24 luglio, riunione e documento della Commissione interna e
manifestazione contro le restrizioni ai comizi in fabbrica.
* In questo periodo lo stabilimento occupa 980 operai ai telai, 600 alle
produzioni ottiche, 460 a quelle elettriche e 160 in fonderia. |
| nel corso del 1948
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* Nel febbraio viene eletto
il "Consiglio di gestione".
* Adesione allo sciopero generale e manifestazioni di piazza per
l'attentato a Palmiro Togliatti. |
| nel corso del 1949
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17 novembre
Inizia lo stato di agitazione sul contratto di lavoro e accordi aziendali.
* Nel dicembre scioperi contro gli accordi militari dell'Italia. |
| nel corso del 1950
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10 gennaio
sciopero per l'eccidio di operai delle fonderie Orsi a Modena.
22 marzo - Adesione allo sciopero generale provinciale contro la
repressione e contro i provvedimenti che proibiscono i comizi nelle
fabbriche e la diffusione dei giornali.
1 agosto Giornata di solidarietà con i lavoratori della Pignone.
21 dicembre Sciopero in appoggio alle lotte nelle fabbriche
settentrionali.
* Agitazioni sindacali per aumenti salariali, premio produzione e passaggi
di categoria per gli impiegati. |
| nel corso del 1951
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7 marzo
Sospensioni del lavoro alla Galileo ed alla Pignone contro
gli stanziamenti di bilancio per il riarmo militare.
9 marzo Sciopero dei giovani operai della Galileo contro il
prolungamento della ferma militare.
12 aprile Sciopero attuato dai lavoratori della Galileo, De Micheli,
Pignone e FIAT di Novoli contro la smobilitazione industriale.
21 giugno Manifestazioni nelle fabbriche e nelle strade per l'arrivo
in Italia del cancelliere tedesco Adenauer.
19 luglio Sciopero degli impiegati appoggiati da CGIL-CISL-UIL.
Istituzione del "comitato dei collettori sindacali". |
| nel corso del 1952
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26 gennaio
L'azienda richiede la cassa integrazione per 950 lavoratori del settore
tessile.
11 febbraio Sciopero con manifestazione nel quartiere di Rifredi e
mobilitazione di fabbriche e popolazione.
13 febbraio Revoca di provvedimenti disciplinari da parte della
Direzione della Galileo.
4 maggio Sciopero generale provinciale contro il licenziamento del
Direttore tecnico della Galileo Gianfranco Musco.
9 maggio Manifestazione cittadina dei lavoratori della Galileo per il
rientro in fabbrica del Dott. G. Musco e azione comune di CGIL e UIL che si
conclude favorevolmente.
31 maggio Il Dott. G. Musco lascia definitivamente la direzione dello
stabilimento e la presidenza della F.L.O.G.
17 giugno Culmine delle agitazioni contro l'arrivo in Italia del gen.
Ridgway (il generale peste) con scioperi, manifestazioni, scontri con la
polizia ed uno sciopero generale.
29 ottobre Revoca alla Pignone di un provvedimento contro il
segretario della Commissione Interna, Perissi, preso nel corso di
un'agitazione in quella fabbrica ed alla Galileo.
15 novembre Sciopero di protesta per la sospensione da parte della
Direzione di Dino Mazzoni membro del Comitato sindacale. |
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nel corso del 1953 |
14 gennaio
Sciopero unitario con corteo alla Pignone - partecipazione della Galileo e
della Ginori al corteo verso la Camera del lavoro attaccata dalla Polizia.
20 marzo Sciopero dei metallurgici di Rifredi a difesa della Pignone
e contro il licenziamento di attivisti sindacali.
30 marzo Adesione allo sciopero nazionale contro la "legge truffa".
14 luglio Sciopero (CGIL-CISL-UIL) contro la Direzione per i diritti
sindacali e contro alcuni provvedimenti punitivi.
23 luglio Sciopero alla Galileo a sostegno dei 5 punti sulle libertà
ed i diritti - solidarietà con la Pignone per il licenziamento di F. Fantini
della C.I. della Pignone.
30 luglio Accordo tra Direzione e Commissione Interna per i 5 punti
sulle libertà.
14 ottobre Settimana culturale indetta da <<La Voce dei lavoratori>>
organo dei lavoratori Galileo.
20 ottobre Annuncio della chiusura della Pignone con licenziamento di
1700 operai e immediata proclamazione di scioperi in tutte le fabbriche.
1 novembre Rottura delle trattative per la Pignone.
22 dicembre Manifestazione per la Pignone del quartiere di Rifredi e della
città.
* Le Officine Galileo ottengono commesse nel settore militare dal governo
americano e dalla NATO.
* Allontanamento del Direttore G. Musco dalla Direzione delle Officine
Galileo.
* Si apre una intensa fase di lotte per la difesa delle produzioni civili e
contro l'allontanamento di Musco.
* Con l'allontanamento di Musco, designato dal CLN, inizia in officina un
clima di discriminazione politica e sindacale.
* Istituzione dell'Ufficio Tempi e Metodi.
* Viene istituito un "corpo" sorveglianti alle dipendenze dirette
dell'Ufficio del personale, cui viene affidata la vigilanza nei reparti. |