Fondazione Lavoratori Officine Galileo

Le Officine Galileo prima di "Rifredi"

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Le Officine Galileo di Firenze

Tavola cronologica delle attività industriali

 

1831
G.B. Amici noto scienziato del tempo, "abile ottico e geniale meccanico" giunge a Firenze chiamato dal Granduca Leopoldo II con l'incarico di dirigere "La Specola" ed il Museo di Fisica. L'Amici per superare le difficoltà ed i costi di approvvigionamento di strumenti scientifici (oggetti per i quali, data la carente struttura industriale, l'Italia dipendeva fortemente dalle importazioni), avvia un'officina in via Romana. G. Poggiali, uno gli artigiani che lavorano per l'Amici   (ed in qualità di meccanico di fiducia verosimilmente anche per la Specola) sarà colui che condurrà l'officina che nel 1864 assumerà il nome di "Officina Galileo".
1859 Giovanbattista Donati, scienziato pisano succede all'Amici.
1863 Muore G. B. Amici, dopo la sua morte, l'officina attraversa un periodo di crisi, il personale è ridotto a due soli operai guidati dal Poggiali.
1868 L'Officina Galileo si trasferisce presso l'Istituto tecnico di via S. Gallo.
1870 * L'Officina Galileo si trasferisce nel quartiere "Savonarola" presso la barriera delle Cure.
* Inizia la produzione fra l'altro di:
- strumenti di astronomia e fisica (cannocchiali, prismi ed ottiche, goniometri geodetici e matematici)
- strumenti di telegrafia e orologeria elettrica, macchine scriventi e bilance di precisione.
1872 Nell'officina lavorano 50 operai  - il parco macchine è composto da 45  torni oltre a 29 macchine adibite ad altri usi.
1875 Con l'acquisto del terreno su cui sorge l'officina, A. Vegni resta l'unico proprietario dell'officina.
1877 * In questo periodo l'Officina è orientata a sperimentare e rielaborare prodotti stranieri.
* Fin dalle sue origini (Amici, Donati, Vegni sono scienziati) la produzione "Galileo" è collegata con il mondo scientifico ed è orientata al mercato "civile".
1881 * Medaglia d'oro all'esposizione di Elettricità a Parigi.
* Da una produzione destinata al mercato civile si passa ad un'attività orientata prevalentemente al mercato militare e principalmente per la Marina Militare (timone idroelettromagnetico e telemetri da costa).
* Primi lavori nel campo della fotogrammetria.
1883 * Muore A. Vegni e l'Istituto Agrario riceve in eredità l'Officina Galileo.
* Si abbandonano i settori "Strumenti scientifici" e "Didattici".
1895 * A causa del disinteresse dell'Istituto Agrario la Galileo attraversa un periodo di profonda crisi economica.
* Si costituisce una società in accomandita semplice. Accomandatario è l'Ing. Giulio Martinez, accomandante l'Istituto Vegni.
1896 * La nuova società che mantiene la denominazione Officina Galileo inizia l'attività il 1° luglio.
* Viene riattivato il settore "Strumenti scientifici e didattici"
* Nell'ottobre viene vinta una gara per la fornitura alla Marina di 20 lampade per proiettori.
* Si provvede ad ampliamentidi superficie ed al rinnovo del parco macchine.
1897 Inizia la produzione di proiettori completi.
1898 * Proiettori completi sono impiegati sugli incrociatori costruiti dall'Ansaldo e destinati al mercato estero.
* Si perfezionano i goniostadiometri progettati da Scipione Braccialini.
1899 L'Istituto Agrario Vegni, si ritira dalla società cedendo la propria quota a Michele Amari e Giulio Martinez.
1901 Impiantando un motore a gas povero di 30 HP e dinamo "TECNOMASIO", l'officina viene dotata di una rete elettrica interna per l'illuminazione.
1902 * Nel febbraio viene rilasciato il brevetto: "Apparecchio per la visione indiretta nei battelli sottomarini denominati TELOS".
* Inizia nello stesso periodo la produzione di periscopi, prima su brevetto Triulzi (tecnico della Galileo) e successivamente su brevetto Russo-Laurenti.
* Ulteriore ampliamento del settore militare con la produzione di:
- alzi per cannoni;
- manovre elettriche di timoni;
- trasmissioni di ordini;
- regimatori per il tiro.
1903 * Dato il surplus di elettricità prodotta, la rete elettrica viene estesa ad utenti privati.
* Progettazione e realizzazione di alcuni prototipi della vettura elettrica "Cantono". Il fallimento della ditta commissionatrice costringe l'Officina Galileo ad abbandonare definitivamente il progetto.
1904 In officina sono impiegati "204 operai adulti e 16 fanciulli".
* Lo stabilimento è dotato di "160 macchine utensili in gran parte di recentissimo modello".
1907 * Il 17 marzo l'assemblea generale degli azionisti delibera lo scioglimento della Soc. Ingegner Martinez & C., Officina Galileo.
* Il 4 aprile si costituisce la Società anonima per azioni Officine Galileo. Uno dei due vicepresidenti del C.d.A. è lo scienziato Guglielmo Marconi.
* Nel luglio viene acquistato un appezzamento di terreno in Chiasso Macerelli attuale via Alderotti a Rifredi
1909 * Nel maggio inizia il trasferimento dei macchinari nello stabilimento di Rifredi.
* Il 27 settembre inizia la regolare attività delle Officine Galileo a Rifredi.

 

 

 

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