Fondazione Lavoratori Officine Galileo

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Venerdý 6 ottobre - Auditorium Flog

“Acoustic Africa” con

- HABIB KOITE’ (Mali)
- DOBET GNAHORE’ (Costa D’Avorio)
- VUSI MAHLASELA (Sudafrica)

3 dei migliori performers del continente africano in un sorprendente mosaico musicale:
la voce e la tecnica straordinaria del chitarrista maliano Habib KOITE’, dalla Costa d’Avorio, la presenza carismatica e il timbro potente della vocalist Dobet GNAHORE’ e Vusi MAHLASELA, “voce” della rivoluzione e della speranza nelle townships del Sud Africa, accompagnati da oltre 10 musicisti africani, per un concerto dal grande impatto musicale e visivo.

 

 

Sabato 7 ottobre Auditorium Flog

URNA (Mongolia)
con Trio Chemirani (Iran)

E’ la voce “nuova” della Mongolia, profondamente radicata nella tradizione della sua terra ma aperta anche agli stimoli di sonoritÓ pi¨ contemporanee; nonostante la figura minuta, URNA Ŕ dotata di una forza e da una gamma di estensioni e timbri vocali impressionante, la cui tecnica riporta inevitabilmente alle infinite steppe mongole. Per l’occasione, contrappunto naturale al ritmo del suo canto, le percussioni del Trio CHEMIRANI percussionisti persiani virtuosi di zarb guidati dal maestro Djamchid Chemirani.

 

 

Sabato 14 ottobre Auditorium Flog

ARAMIRE’ - CANTORI DI CARPINO (Italia)

Il gruppo ARAMIRE’ nasce nel’ 96 ma vanta radici robustissime nella cultura della propria area, il Salento. Appassionati ricercatori di ritmi e melodie tradizionali, da sempre si battono per non ridurre la magia della “pizzica e della taranta” a puro fenomeno commerciale e di moda, cercando di preservarne la carica di energia e il significato pi¨ profondo.
Serenate e “nenie” tipiche del Gargano, insieme a tarantelle e intense melodie, sono invece la cifra stilistica dei CANTORI DI CARPINO, formazione storica della musica popolare pugliese al cui interno si sono alternate 3 generazioni di musicisti.
Tra strumenti tipici e ritmi travolgenti, un doppio concerto che non mancherÓ di stupire per la forza che la ‘tradizione’ pu˛ ancora esprimere.

 

 

Sabato 21 ottobre Auditorium Flog

PETRONA MARTINEZ (Colombia)

E’ considerata la regina del Bullerengue, ritmo caraýbico che un tempo solo le donne potevano eseguire durante le feste religiose in Colombia. Intensa interprete nonchÚ autrice dei testi PETRONA, con la stupefacente vitalitÓ dei suoi 65 anni, Ŕ la massima rappresentante del folklore afrocolombiano e accompagnata da un gruppo di 8 percussionisti, si esibisce in una cavalcata di ritmi tra i quali cumbia, gaita, porro e puya.

 

 

Sabato 28 ottobre Auditorium Flog

MIMMO CUTICCHIO e l’Opera dei Pupi (Italia)

Arte epica e popolare, Mimmo CUTICCHIO Ŕ il pi¨ vivo custode de l’Opera dei Pupi, radicato nelle viscere della tradizione e impegnato da sempre nella diffusione di quest’arte centenaria che rischia di perdersi. Tra musica colta, marionette d’epoca e le oltre 40 voci che la sua vocalitÓ esprime, l’artista realizza un “parlato” che ben si sposa al ritmo e alla metrica del canto siciliano, accompagnando le sue narrazioni con le insolite sonoritÓ del pianino a cilindro. Basato sulle epiche gesta dei Paladini di Francia, ogni episodio dell’Opera dei Pupi Ŕ un caleidoscopico mondo di emozioni, ricco di colpi di scena e di colori, che non finisce di ammaliare grandi e piccini.

 

 

Martedý 21 novembre Teatro Verdi

DEE DEE BRIDGEWATER (Usa/Mali)
“Malian project: Jazz meets Africa”

Figlia d’arte, Dee Dee debutta nel 1970 come cantante della Thad Jones-Mel Lewis Big Band per poi continuare la sua eccezionale carriera a fianco di giganti come Sonny Rollins, Dizzy Gillespie, Dexter Gordon e Max Roach e a spopolare in teatro come protagonista di numerosi musicals dal successo internazionale. Dotata di una voce duttile e scura, capace di oscillare dalla ballad sussurata al pezzo funky pi¨ potente, e di un senso ritmico superlativo che si materializza in uno "scat" inventivo e senza freni, Dee Dee possiede una vasta quanto curiosa cultura musicale che l’ha portata alla ricerca delle sue radici africane.
L’attrazione fatale con il Mali l’ha convinta a dar vita al “Malian Project: Jazz meets Africa”, nel quale sperimenta l’unione tra il proprio vocalism e la musica tradizionale di questo Paese.
Impegnati nella realizzazione di un Cd, la data di Firenze Ŕ una sorta di anteprima del progetto che vede Dee Dee BRIDGEWATER alla testa del suo Trio americano.

 

 

 

 

 

 

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