Fondazione Lavoratori Officine Galileo

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XXXVI EDIZIONE

 

“Suoni d'Africa e d'Oltremare”

Firenze, 30 Settembre - 5 Novembre 2011 

venerdi 30 settembre AUDITORIUM FLOG

LES TAMBOURS DE BRAZZA (Congo)

 

Batterista, percussionista e compositore eclettico, Emilie Biayenda, da sempre esplora le possibilità di sposare i ritmi jazz con le tradizioni musicali dell'Africa centrale, adattando le tecniche tradizionali del tamburo Ngoma alla musica moderna. Nel 1991 ha fondato LES TAMBOURS DE BRAZZA coinvolgendo i giovani della città di Brazzaville; costretti all'espatrio in Benin e poi in Francia a causa della guerra civile in Congo, la formazione ha approfittato di questo cambiamento per esplorare nuovi repertori e integrare progressivamente altri strumenti come la batteria, il basso, e la chitarra.
Maghi del ritmo e del movimento, LES TAMBOURS DE BRAZZA riprendono gestualità e riti ancestrali africani fondendoli con influenze contemporanee quali il rap o il reggae: nasce così uno spettacolo pulsante e vitale, dai costumi che illuminano la scena di mille colori alle danze frenetiche che esprimono tutta la forza e le contraddizioni dell’Africa, con il tamburo, strumento sovrano, che sfida i tempi.

 

sabato 15 ottobre AUDITORIUM FLOG

DAVID MURRAY CUBAN Ens. Plays Nat King Cole “en español” (Usa/Cuba)

Nat King Cole negli Anni ‘60 incise 2 album in lingua spagnola a Cuba e a questa particolare occasione si ispira il nuovo progetto di DAVID MURRAY, tenorsassofonista americano che nella sua lunga ed eclettica carriera a partire dal jazz, si è confrontato con le più diverse sonorità. Sostenuto da una big band esplosiva, MURRAY rivisita "Quizas, quizas" e"Tres Palabras" di N.K. Cole regalando emozioni forti e arrangiamenti graffianti, originati dal suo stile inconfondibile che combina jazz, hip hop, gospel, sonorità africane e dei caraibi. Protagonista del free jazz fin dai primi Anni ‘70, quando si trasferisce a New York e incontra personaggi e musiche di ogni genere, MURRAY lavora con Hamiet Bluiett, Lester Bowie e Frank Lowe per poi entrare nel 1976 nel World Saxofone Quartet. Negli anni successivi forma varie formazioni a suo nome immergendosi in contesti completamente differenti: dagli archi alle percussioni, dalla Guadalupe fino a ballerini e musicisti del Sud Africa. Negli Anni 80 viene premiato come ‘Musicista del Decennio’ e riceve un Grammy Award per il tributo a John Coltrane; compone poi colonne sonore per film e tra il 2004 e il 2008 si cimenta anche con l’opera, per tornare comunque sulla scena musicale con nuovi progetti ed esibizioni live, durante le quali esprime tutta la grandezza della sua musica.

 

 

venerdi 21 e sabato 22 ottobre AUDITORIUM FLOG

AfroContest
Concorso per musicisti africani in Italia

“AfroContest” è il 1° concorso per gruppi di musica africana tradizionale e moderna residenti in Italia. Al Concorso hanno aderito bands originarie di Paesi diversi come Senegal, Guinea, Camerun, Kenia con formazioni ‘miste’, italo-africane, e dal repertorio assai vario che attinge al jazz, al pop-rock, al reggae, a testimonianza dell’interculturalità del progetto. Le serate finali si terranno all’Auditorium Flog il 21 e 22 ottobre 2011 e saranno condotte dalla cantante SABA ANGLANA (nata in Somalia da genitori italiani e cresciuta in Etiopia prima di trasferirsi in Italia), che presenterà il suo ultimo lavoro e illustrerà, tramite proiezioni- video, la recente esperienza vissuta in Etiopia, Kenia e Tanzania come testimonial di AMREF. Il premio in palio sarà la produzione discografica di una compilation, con i brani eseguiti dal vivo dai 3 gruppi musicali vincitori.


Parte del ricavato delle serate sarà devoluto in beneficenza ad AMREF.

 in collaborazione con:

 

sabato 29 ottobre AUDITORIUM FLOG

TARANTA NERA
“Il Salento incontra l’Africa”
con Officina Zoé e Baba Sissoko, Mamani Keita e Mamadou Kone (Italia/Mali)

Salento e Africa, due luoghi del Sud del Mondo, entrambi depositari di tradizioni millenarie fondate sulle forme artistiche umane più semplici e quindi più profonde, voci e percussioni. La voce come comunicazione ed espressione: così come le voci dei griot portano le notizie nei villaggi sperduti della savana, i canti di lavoro delle donne salentine scandiscono il duro lavoro nei campi.
Le percussioni come battito vitale della terra e delle cerimonie: così come i tamburi africani fungono da veicolo di comunicazione e di trance nelle cerimonie tribali, il battito del tamburello salentino scandisce da tempi immemori le cerimonie di guarigione dal morso della taranta e portano fino a noi i ritmi dei riti dionisiaci. Un incrocio al Sud quindi, per un incontro originale e coinvolgente in cui la pizzica tarantata incontra i ritmi africani, la frenesia dei tamburelli dialoga con il talking-drum, il canto griko si fonde con la tradizione orale dei griot del Mali.

 

martedi 1 novembre Cinema ODEON

CINE CONCERTO “Requiem for a Dying Planet”
di Ernest Reijseger/Werner Herzog
con Ernest Reijseger, Mola Sylla e Cuncordu e Tenore de Orosei (Olanda/Senegal/Italia)

La musica ha sempre avuto un ruolo centrale nell'arte di Werner Herzog, parte integrante di ogni sua creazione, ma nei suoi film più recenti viene usata per un passo ulteriore: "Voglio usare l'immaginazione ed il suono in un modo che non avete mai incontrato prima" - scrive all'inizio della produzione del suo film "The Wild Blue Yonder" (L’ignoto spazio profondo), in cui alcuni spettacolari filmati della Nasa si alternano a riprese degli abissi sotto la calotta antartica, in un meccanismo di sospensione magico e conturbante.
Altrettanto si può dire del precedente "The White Diamond", girato dal regista aggregandosi alla spedizione di un ingegnere inglese che a bordo di un aerostato si accinge a sorvolare le gigantesche cascate Kaieteur in Guyana.
Su queste memorabili immagini, Herzog ha inserito le musiche di un ensemble ugualmente strabiliante, in cui si fondono il violoncello dell’olandese ERNST REIJSEGER (compositore di tutto il materiale), la voce del senegalese MOLA SYLLA e le polifonie del gruppo CONCORDU E TENORE DE OROSEI, cinque interpreti del tradizionale canto a cappella sardo. L’effetto finale è quello di una trance fuori dal tempo e dallo spazio, un intreccio virtuoso ed ipnotico di elementi che si sfocia in un’audace coesione tra Nord e Sud del mondo, tra jazz d’avanguardia e patrimonio dalle lontane radici, in una dimensione che lascia esterrefatti.
Il cine-concerto ricrea dal vivo le magiche atmosfere dei 2 film, con musicisti di altissimo livello a confrontarsi con il geniale montaggio di immagini appositamente realizzato da Herzog e proiettato in contemporanea, per uno spettacolo multimediale in cui la combinazione tra
immagine e suono da’ vita ad un risultato indimenticabile.

  

 

sabato 5 novembre TEATRO DANTE (Campi Bisenzio)

MAMADY KEITA & Sewa Kan (Guinea)
Ritmi e danze tradizionali della Guinea Conakry

MAMADY KEITA è nato nel 1950 nella savana guineana: iniziato al djembé dall'età di 7 anni, entra a far parte del Balletto Nazionale Djoliba di Guinea a 14 anni, diventandone presto il percussionista solista e in seguito il direttore artistico.
Con Djoliba ha compiuto tournée in tutto il mondo, apparendo nei più importanti festival; già nel 1969, al Festival Panafricano di Algeri, riceve la medaglia d'oro e il titolo di "massimo percussionista africano", cui seguono numerosi progetti, partecipazioni, e 50 anni (!) di carriera che lo confermano uno dei più rappresentativi suonatori di djembé. Nel 1989 crea il suo gruppo SEWA KAN, una all-star band di 11 elementi tra musicisti, cantanti e danzatori, con cui continua a girare il mondo; SEWA KAN significa letteralmente “il suono della gioia” ed è ispirato dal proverbio africano che recita “…senza musica non vi è gioia, ma senza gioia non vi è musica…”, ben azzeccato per questo energico signore dal sorriso contagioso il quale ha saputo dimostrare come il djembé non sia meramente uno strumento di accompagnamento al servizio del canto e della danza, ma anche uno strumento solista attorno al quale si esprimono tutti gli altri componenti dell’orchestra.

 Spettacoli:

AUDITORIUM FLOG
v. M. Mercati, 24/B Firenze

CINEMA ODEON
p.zza Strozzi, Firenze

 TEATRO DANTE
p.zza Dante, 23 Campi Bisenzio

Inizio concerti: ore 21.30

Ingresso:

Inizio concerti: ore 21.30
Ingresso concerti: Intero €15 - Ridotto €12
Ingresso AfroContest €10 – valido per le due sere (21 e 22/10)
Riduzioni: bambini under 12 anni, over 65, studenti universitari con Carta GIÓ
Prevendite: Circuito Box Office tel. 055 21.08.04

Organizzazione:

FLOG (Centro Flog Tradizioni Popolari)

Via M. Mercati, 24/B - 50139 Firenze

Tel. 055-4628714 Fax. 055 486953

www.flog.it - www.musicadeipopoli.com

e-mail: centroflog@musicadeipopoli.com 

 

 

 

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