Fondazione Lavoratori Officine Galileo

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XXXVII EDIZIONE

 

“Suoni e Visioni d'Oriente”

Firenze, 22 Settembre - 18Novembre 2012

Sabato 22 settembre - "RIDOTTO" del TEATRO COMUNALE (Firenze)

ORCHESTRA NAZIONALE DELLA MONGOLIA

Morin Khuur Ensemble

Ritorna in Europa, dopo il memorabile tour dell’estate 2006, la più prestigiosa formazione orchestrale della Mongolia. Un ensemble di virtuosi della musica tradizionale e classica Mongola, con un concerto suggestivo, dedicato al canto e alle melodie della steppa.

Il Morin Khuur Ensemble si presenta con un organico ridotto di una quindicina di elementi tra i migliori esecutori della Mongolia, con uno strumentario tradizionale e classico mongolo composto da morin khuur, ikh khur, yatga, yochin, limbe, tovshur al quale si affiancano pianoforte e percussioni. Completano l’organico una soprano del Teatro Accademico di Mongolia, una cantante di urtyn duu e cantanti di canto khoomii, presentando quindi, in un’unica formazione, le più importanti tecniche di canto mongole, interpretate ai più alti livelli.

L’orchestra presenta un programma suggestivo che spazia dalla millenaria musica tradizionale alle più recenti composizioni di autori classici mongoli. Le particolari tecniche della canzone lunga (urtyn duu) e del canto difonico (khoomii), entrambi estremamente virtuosistiche ed esclusiva dei popoli mongoli, assieme al morin khuur (viella ad archetto tradizionale) strumento per eccellenza della musica mongola, permettono di rivisitare il più affascinante repertorio di melodie della steppa. Con l’impiego di strumenti quali pianoforte e percussioni a fianco di quelli tradizionali, l’orchestra propone musiche di compositori mongoli contemporanei, che ispirandosi al repertorio tradizionale, ma con una formazione classica che spesso si rispecchia in famosi compositori di scuola europea, hanno saputo creare uno stile proprio di musica “classica”, fortemente ancorato alla propria cultura, ma allo stesso tempo capace di aperture e contaminazioni con i classici occidentali.

Una serata magica, di ottima musica, immersi in un’atmosfera fantastica, con costumi che ricordano i tempi gloriosi dell’impero mongolo e melodie capaci di trasportare il pubblico in un viaggio onirico attraverso la steppa sconfinata, la spiritualità ancestrale e la storia millenaria di quel popolo.

Ospite speciale dell’ensemble sarà URNA Chahar-Tugchi, nata nel distretto di Ordos, nella regione orientale della Mongolia al confine con la Cina, in una famiglia di allevatori nomadi e fin dalla più tenera età cresciuta con i racconti e le canzoni tradizionali tramandate oralmente all’interno della sua comunità; dopo la non semplice frequentazione di scuole mongole, ha terminato gli studi al Conservatorio di Shanghai e presso la Scuola di Musica Tradizionale cinese, diventando un’esperta di questa cultura senza però dimenticare le origini della sua terra. Nonostante la figura minuta, URNA è dotata di una voce possente, dalla gamma di estensioni e timbri vocali impressionante e con l’inimitabile tecnica tipica del canto mongolo, riporta inevitabilmente agli ondulati orizzonti e alle immense distese della Mongolia.

 

 

sabato 29 settembre -  AUDITORIUM FLOG

GOCHAK ASKAROV

Mugham d'Azerbaijan

Gochag Askarov è la nuova stella del canto classico dell'Azerbaijan, con uno stile trascinante e appassionato. Il cantante sarà qui accompagnato dall'Ensemble Turan uno dei principali gruppi di Mugham, il genere di musica tradizionale più importante del paese, trasmesso per via orale da generazioni, recentemente inserito dall'UNESCO nella lista del Patrimonio delle Tradizioni Orali e Immateriali dell'Umanità. Un'occasione unica per ascoltare alcuni dei principali strumenti dell'area: tar, kemenche, naqara, mey e una delle più ricche tradizioni musicali dell'area caucasica.

 

 

venerdi 5 e sabato 6 ottobre  - TEATRO DANTE (Campi B.)

U-THEATRE

Teatro zen, arti marziali e percussioni di Taiwan

Nel 1987, Liu Ruo-yu, attrice e direttrice artistica del gruppo, dopo un’esperienza di studi newyorchesi di drammaturgia e arte dello spettacolo e dopo aver lavorato con Jerzy Grotowsky, crea lo U-Theatre e si stabilisce con il gruppo sulle montagne di Laochuan, vicino a Taipei. La U di U-Theatre è una trascrizione fonetica di un carattere cinese che significa ‘eccellente’ e nell’antica Cina veniva usato per riferirsi ad artisti da palcoscenico. Gli attori/musicisti dello U-Theatre hanno lavorato a lungo con artisti tradizionali Taiwanesi, imparando a conoscere il folklore, i rituali e la tradizione dell’Opera Cinese. Inoltre praticano un intenso training fisico basato anche su tecniche Occidentali. Fin dall’inizio i membri dello U-Theatre hanno praticato giornalmente il Tai-Chi, l’arte marziale cinese che unisce movimento, respirazione e meditazione.
Nel 1993 il maestro percussionista Huang Chih-chun si unisce al gruppo, ed oltre a raffinare le tecniche di meditazione del gruppo introduce le percussioni, creando così qualcosa di nuovo fatto di teatro, danza, musica e canto completamente diverso dall’Opera Cinese. U-Theatre è stata la prima compagnia di attori professionisti a Taiwan. Ha finora presentato il suo spettacolo in molti paesi asiatici e a importanti Festivals in America, Francia, Inghilterra.

 

sabato 13 ottobre - AUDITORIUM FLOG

ORCHESTRA TRADIZIONALE DI JILIN

“Musiche del nord-est della Cina”

L’Orchestra di Jilin è nata nel 1978 come filiazione della precedente Traditional Music Orchestra of the Jilin Province Song and Dance Theatre, fondata nel 1958. In oltre 30 anni di attività, l’orchestra ha forgiato uno stile particolare del nord-est della Cina, uno stile brillante, caldo e denso di virtuosismi. L’orchestra ha prodotto oltre 600 composizioni vocali e strumentali, di cui quasi 30 hanno ricevuto premi nazionali.

 

giovedi 18 e venerdi 19 ottobre - AUDITORIUM FLOG

TEATRO DELLE OMBRE DI BALI

wayang kulit - dalang: I Wajan Wija

Il Wayang Kulit, è una delle più antiche forme di teatro a Bali, dove ogni espressione artistica è strettamente connessa alla vita religiosa e sociale della comunità. Viene rappresentato durante cerimonie religiose, pubbliche e private ed è sicuramente uno degli spettacoli più amati e seguiti. Wayan Wija, il più famoso marionettista di Bali, presenta uno spettacolo, realizzato con le ombre di cuoio e ispirato a un episodio del poema indiano Mahabharata originariamente scritto in sanscrito e giunto in Indonesia nel XI secolo. La storia è tratta dal libro Sutasoma che è il seguito del Mahabharata e racchiude storie di buddismo.

  

 

sabato 27 ottobre - AUDITORIUM FLOG

HARIPRASAD CHAURASIA

Il leggendario flautista dell'India

Chaurasia è stato fra i pochi musicisti classici indiani a fare un consapevole sforzo per espandere la fruizione della musica indiana. Egli è una rara combinazione di innovatore-tradizionalista, cosa che gli ha permesso di allargare significativamente le possibilità espressive del flauto classico indostano con la sua enorme tecnica del soffio e la sua unica capacità di adattare le parti lente (Alap e Jor) al bansuri. Egli è immensamente popolare in India. Le sue vedute si estendono anche oltre l'orizzonte della musica classica indiana, verso la musica folk indiana, quella popolare e la musica occidentale. Nel 1984, come riconoscimento per il suo eccezionale contributo alla musica classica indostana, ricevette il National Award dall'Accademia Sangeet Natak. Nel 1992 vinse il Padma Bhushan (per la prima volta conferito ad un flautista) ed il Konarak Samman.
Nel 1994 gli fu dato lo Yash Bharati Sanman. Pandit Hariprasad Chaurasia svolge tournè mondiali regolari ed ha registrato con artisti quali John McLaughlin, Jan Garbarek, Zakir Hussein, George Harrison, Yehudi Menuhin, Jean Pierre Rampal ed ha composto musiche per film indiani come Silsila dove ha collaborato con Pandit Shiv Kumar Sharma

 

 

domenica 18 novembre - CINEMA ODEON (Firenze)

YUNGCHEN LHAMO

Canti del Tibet

 

 

 

 

 

 

 

 

Nata a Lhasa, Yungchen Lhamo è fuggita dal Tibet dopo l’invasione cinese, ed ha raggiunto l'India. Il terribile viaggio l’ha condotta a Dharamsala, la residenza del capo spirituale tibetano in esilio, il Dalai Lama. Dopo avere vissuto per breve tempo presso la comunità di rifugiati tibetani nel nord dell'India, si è trasferita in Australia dove, nel 1995, ha realizzato il suo CD d'esordio Tibetan Prayer. La sua prima esibizione europea ha avuto luogo a Venezia, in occasione del Carnevale 1996. Successivamente ha preso parte all'edizione '96 del WOMAD Festival in Gran Bretagna così come ad altri prestigiosi festival internazionali, riscuotendo sempre un grande successo. Yungchen Lhamo ha poi realizzato il suo secondo CD Tibet Tibet per l’etichetta Real World, una raccolta di canti tradizionali tibetani, che l’occidente raramente ha avuto modo d’ascoltare. Nella voce di Yungchen risuona l'eco di un percorso fuori dal comune, di un popolo isolato dal resto del mondo, ma anche di una spiritualità straordinaria, la stessa trasmessa a Yungchen Lhamo dalla nonna e poi dalla madre e riflessa nelle sue canzoni. Sola sul palco, questa donna minuta e affascinante riesce a catturare il pubblico intonando melodie capaci di evocare le cime innevate della sua patria lontana e con la bellezza della sua voce a farci credere che forse possa esistere un pezzetto di paradiso sulla terra. Sempre per la Real World e prodotto da Hector Zazou, Yungchen ha registrato anche Coming Home, l’album successivo che ha definitivamente conquistato la critica.

 

Il concerto sarà preceduto dalla proiezione del documentario
"TIBET IN SONG" di N. Choepli

 

Spettacoli:

AUDITORIUM FLOG
v. M. Mercati, 24/B Firenze
 

CINEMA ODEON
p.zza Strozzi, Firenze
 

TEATRO DANTE
p.zza Dante, 23 Campi Bisenzio
 

PICCOLO TEATRO COMUNALE ("RIDOTTO")
corso Italia, 12 Firenze

Inizio concerti: ore 21.30
Ingresso concerti: Intero €15 - Ridotto €12
Riduzioni: under 12 , over 65, studenti universitari con Carta GIÓ o libretto universitario
Prevendite: Circuito Box Office tel. 055 21.08.04
Info: Centro FLOG tel. 055 4628714

 

 

 

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