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BANDE E
ORCHESTRE DELL'ALTRO MONDO |
GANGBÉ BRASS BAND (Benin)
Venerdì, 5 ottobre – h 21.30 Auditorium Flog
Travolgente miscela a base di ritmi e sonorità tradizionali della
loro terra (l’Africa) contaminati con armonie jazz. Questo è il
progetto della Gangbé Brass Band. Fondato nel 1994 da dieci
musicisti provenienti dal Cotonou-Benin l’ensemble trae la sua
ispirazione dal patrimonio musicale dell’antica Dahomey,
indipendente dal 1960, divenuta Repubblica Popolare del Benin nel
1975, e dall’Africa nera in generale. Gangbé, che vuol dire “suono
di metallo” nella lingua fon, ha uno stile inimitabile e un
approccio assolutamente contemporaneo: evoca i ritmi ipnotici
prodotti dalle diverse percussioni che, con le voci, sono l'elemento
centrale nel messaggio del gruppo. Una festa della musica africana,
un grande, irresistibile, trascinante spettacolo di suoni, di
colori, di movimento.
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NASEER SHAMMA &
AL-OYOIN GROUP (Irak/Egitto)
Sabato, 6 ottobre – h 21.30 Auditorium FlogNato nel 1963 a Kut,
una cittadina sul fiume Tigri in Irak, Naseer Shamma è oggi uno dei
più apprezzati virtuosi di ‘ud’. Il suo talento, oltre alle doti
naturali, è frutto di una scuola artistica che ha rinnovato
l’estetica musicale araba, restituendo ruolo e prestigio allo
strumento che rappresenta un simbolico ponte sonoro tra Europa e
Islam. Negli ultimi anni è stato invitato a partecipare a rassegne e
festival internazionali in Europa, Asia, Africa e negli Stati Uniti,
suscitando entusiasmo e ammirazione per l’agilità e la sensibilità
della sua raffinata tecnica musicale.
ATTENZIONE!!
SPETTACOLO
POSTICIPATO AL 16 OTTOBRE
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TANGERI CAFÉ ORCHESTRA dir. JAMAL
OUASSINI (Marocco)
Venerdì, 12 ottobre – h 21.30 Auditorium Flog
La straordinaria atmosfera urbana di Tangeri è la fondamentale
fonte d’ispirazione di Jamal Ouassini - violinista e compositore,
figlio di questa città- per questa nuova formazione la "Tangeri Cafè
Orchestra". A Tangeri così come s’incontrano le acque dei due mari,
allo stesso modo si mescolano le culture che nei secoli hanno reso
unico questo luogo dell’Occidente Arabo, ospitale per vocazione
storica e oggi terra capace di conservare buona parte dell’immensa
cultura sviluppata dagli Arabi in Spagna, compresa quella musicale.
La Tangeri Cafè Orchestra, che prende il nome dall’omonimo cafè
della città, luogo di ritrovo dei musicisti negli anni ’70, è un
nucleo di sette musicisti, marocchini e spagnoli di diversa
estrazione musicale. Partendo dai ritmi e dalle melodie
tradizionali, l’ensemble sviluppa uno stile proprio di composizioni
originali con l’utilizzo di una strumentazione rigorosamente
acustica.
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TOUMANI DIABATÉ
& SYMMETRIC ORCHESTRA (Mali)
Sabato, 13 ottobre – h 21.30 Auditorium Flog
Toumani, griot e maestro della kora, nato nel 1960 a Bamako, è
musicista affermato e popolare a livello internazionale, anche
grazie a collaborazioni di alto profilo ed estremamente
significative perché capaci di battere strade diverse: dagli
spagnoli Ketama (flamenco) al bluesman Taj Mahal, dal jazzista
Roswell Rudd allo stregone del brit-pop Damon Albarn. Figlio d’arte
- il padre Sidiki Diabate è stato un leggendario solista della kora,
la madre Nenè Koita una celebrata cantante - è l’ultimo discendente
di una famiglia che ha fatto nei secoli la storia musicale del Mali.
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BURHAN ÖÇAL &
ISTANBUL ORIENTAL ENSEMBLE (Turchia)
Venerdì, 19 ottobre – h 21.30 Auditorium Flog
BURHAN ÖÇAL è uno dei grandi maestri della musica turca odierna;
istrionico performer, imperdibile dal vivo, nelle sue composizioni
sperimenta con maestria senza precedenti una moltitudine di generi,
musica classica turca, folk, jazz. Nativo di Kirklareli, nella
regione della Tracia, ÖÇAL ha imparato dal padre a suonare numerosi
strumenti a percussione, mentre sua madre lo ha introdotto alla
musica vocale religiosa, ai quali è seguito il suo personale
interesse nel ‘combinare’ culture e generi musicali diversi.
Riconosciuto internazionalmente per il virtuosismo con cui passa
dalle percussioni agli strumenti a corda della tradizione turca,
quando suona, il darbuka, i kös, il diwan-saz, i tanbur e l’oud
sembrano essere un prolungamento delle sue dita.
Sia come solista che insieme all’ISTANBUL ORIENTAL ENSEMBLE, BURHAN
ÖÇAL ha collaborato con Joe Zawinul e Eliot Fisk, George Gruntz e
Kronos Quartet, Andrea Vollenweinder e Jamaaladeen Tacuma, alcuni
tra gli artisti affascinati dalle esotiche sonorità del suo
repertorio popolare zigano e turco.
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JUAN JOSÉ MOSALINI & GRANDE ORCHESTRA
DI TANGO (Argentina)
Sabato, 20 ottobre – h 21.30 Auditorium Flog
Conosciuto in Europa come l'ambasciatore più rappresentativo del
tango, tra i rari bandonéonisti capaci di farlo rivivere in tutte le
sue espressioni, dalle origini alla contemporaneità, JUAN JOSE'
MOSALINI fin dal 1992 si è dedicato alla creazione della GRANDE
ORCHESTRA DI TANGO. Composta da 11 musicisti, secondo la formazione
delle 'orchestre tipiche' degli Anni '40 e '50, tre bandonéon,
quattro violini, viola, violoncello, piano e contrabbasso, in questa
occasione è impreziosita dalla presenza della cantante Sandra
Rumolino e una straordinaria coppia di ballerini, Jorge Rodriguez e
Maria Filali-Favqui.
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BOBAN
MARKOVIC ORKESTAR con ROY PACI e FRANK LONDON
Giovedi, 25 ottobre – h 21.30 Fortezza da Basso
"IL TERRONE, L'EBREO E LO ZINGARO"
“Prendi i più fastidiosi che ti vengano in mente - ma non
qualcuno a caso, i numeri uno del loro settore: un terrone, un ebreo
e uno zingaro. Dagli in mano lo strumento più rumoroso e irritante
(la tromba, una ciascuno of corse) e lasciagli licenza di frastuono
assortito. Checché ne pensi, la gente farà a botte per esserci,
vederli e soprattutto ascoltarli. Controsenso? Forse. Ma uno dei più
belli a cui potrai assistere. Loro sono il vulcanico trombettista
siciliano Roy Paci, il più eclettico musicista klezmer, Frank London,
e il re dei Balcani Boban Markovic, con alle spalle l'Orkestar di
quest'ultimo. I più grandi classici della tradizione della Sicilia,
melodie ebraiche dalla grande storia, rutilanti danze in levare
dalla Serbia e composizioni ad hoc dei tre passeranno per il
tritatutto sonoro della fanfara di Markovic, già al servizio di
Goran Bregovic per i film di Kusturica e pluripremiata al Festival
di Guca. Il risultato? Rumore a go-go, incontenibile frenesia
danzante, ottoni incalzanti e ritmo assassino con tre trombe come
non se ne trovano e probabilmente non se ne troveranno più. La verve
del terrone, la classe dell'ebreo, la potenza dello zingaro, tutti
su un palco solo: Roy Paci rimbalza dallo ska degli Aretuska alla
patchanka di Manu Chao, fino al popolaresco marciare della Banda
Ionica; Frank London gioca con il klezmer, di cui rappresenta la new
wave con i suoi Klezmatics e il lato fracassone con la Frank London
Klezmer Brass All Stars. E Boban Markovic, con a fianco il figlio
Marko, ci mette del genio affidando il tutto alla sua fanfara e al
suo strumento: il timbro, il sigillo, la ceralacca dello spettacolo,
garanzia di divertimento assicurato. Pensa un po': ti ascolti un
terrone, un ebreo e uno zingaro che ti sciorinano il loro modo di
essere in musica, d'amore e d'accordo, rumorosi e divertiti. E
magari va pure a finire che ti senti anche tu uno dei loro.
Incredibile, eh?” (Presentazione di Daniele Bergesio - WMM)
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FANFARA TIRANA (Albania)
Sabato, 27 ottobre – h 21.30 Auditorium Flog
Fanfara Tirana è un esaltante novità nella compagine delle
fanfare balcaniche. Si distingue rispetto alle fanfare slave per il
linguaggio musicale ben articolato su un percorso melodico
trascinante e incalzante. La melodia, affidata a sax alto,
clarinetto, tromba e sax tenore, esprime i tipici chiaro-scuri di
pura improvvisazione chiamati "kaba" , "gazel" e "taksim". Canti
tipici dell'Albania del sud il primo e dell'area di Tirana e
limitrofi gli altri due, canti carichi di vitalità, di impossibili
tempi dispari come 7/8 e 9/8 e di frenetici brani in 2/4 del nord
Albania e del Kossovo.
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