Fondazione Lavoratori Officine Galileo

MdP 2015 Parte II

Home Su

 

 

Musica dei Popoli 2015

Parte II

 Donne dell'Altro Mondo

 

sabato 3 ottobre - ore 21.30
AUDITORIUM FLOG

 CARMEN SOUZA
(Capo Verde)

'PSK Africa Railway project'

Carmen Souza é certamente una delle voci più interessanti della nuova generazione della cosiddetta jazz-world music. Nata nel 1981 a Lisbona da famiglia di provenienza di Capo Verde si è stabilita successivamente a Londra; questo mix di nazionalità ed ambiente cosmopolita emerge nella sua musica, incrocio tra latin, Capo Verde e jazz con anche qualche spunto orientale. David Sylvian ha definito la sua “una musica senza eguali, di rara limpidezza. Il soul del mondo del ventunesimo secolo”. E in effetti nelle vene di Carmen Souza – vincitrice di 2 Grammy di Capo Verde (miglior voce femminile e migliore Morna) – scorre sangue misto, portoghese e capoverdiano, origini che le regalano una voce particolarissima, una delle più interessanti della nuova generazione nel vasto panorama della world music.
Il “PSK Trio Africa Railway Project” è un vero e proprio crogiolo di stili musicali, focalizzato sui paesi di cultura portoghese ma anche influenzato dalla salsa, dal samba, il funk, il soul e la bossa nova. Questi generi si amalgamano perfettamente in molte composizioni di Theo Pascal. La voce di Carmen Souza è allo stesso tempo versatile e confortante e le percussioni di Elias Kacomanolis danno una forte ossatura a questa creatura musicale interculturale. Ecco la perfetta rappresentazione visiva del desiderio del gruppo di unire la musica sudamericana con quella africana, ma con un retrogusto di funk e di soul occidentali.

Carmen Souza: voce, piano
Theo Pascal: basso
Elias Kacomanolis: percussioni


__________________________________________________________________________________________

 

sabato 10 ottobre - ore 21.30
AUDITORIUM FLOG

YILIAN CANIZARES
(Cuba)

 “Invocación”

Un’affascinante giovane donna in un abito di chiffonche è in grado di regolare il suo archetto mentre canta inni africani. Si potrebbe pensare che il suo disco Ochumare sia caratterizzato da questa bellezza virtuosa. E in un attimo questa diva cubana de L’Avanama trasferita in Svizzera,mostra i denti appuntiti. Con un balzo, passa attraverso i ricordi di Chopin, di Chucho Valdés, il jazz di New York, l'audacia assoluta delle memorie della Santerìa. Nulla è tranquillo in questa musica: tutto èurgente.
 Yilian Canizares è nata non molto tempo fa a L’Avana e molto presto, sulla pelle di tamburi, ha appreso i ritmi intricati, gli spazi onirici, un’Africa riscritta all’interno di una gloriosa isolanità di un paese che ha importato anche professori russi.
 Yilian è il risultato di diverse storie. Può suonare sonate di Bach per violino con precisione matematica. Può produrre facilmente lo swing di New Orleans. Può anche risvegliare le divinità Yoruba, compresa la dea Oshum, l’anima delle acque dolci, che meglio corrisponde alla sua natura fluida.
Yilian, bambina prodigio, studia in casa, in una capitale che è crocevia di culture. Poi parte per Caracas: l’orchestra, le sinfonie, uno scrupoloso apprendimento di uno strumento che ama ribellarsi. Costruisce il suo destino da sola, lontano dalla sua famiglia, approdando alla fine in Svizzera per perfezionare i suoi arpeggi. Stranamente, è qui, nel cuore dell'Europa protestante che fonda un quartetto con il nome di una divinità Yoruba: Ochumare. Da allora, il gruppo cerca di riattivare una potenza meticcia propria del Latin Jazz, mescolando tutto ciò che direttamente o indirettamente passa per le loro mani.

Yilian Cañizares: violino e voce
Daniel Stawinski: pianoforte
David Brito: contrabbasso
Cyril Regamey: batteria e percussioni
Inor Sotolongo: percussioni

 

__________________________________________________________________________________________


 

sabato 17 ottobre - ore 21.30
AUDITORIUM FLOG

CRISTINA PATO
(Spagna)

Cristina Pato (1980) ha già tracciato nuove, storiche strade per la gaita, la cornamusa galiziana. Nel 1998 Cristina Pato è stata la prima suonatrice di gaita a pubblicare un album come solista e ha in seguito collaborato con artisti della world music, del jazz, classici e sperimentali di tutto il mondo tra cui la Chicago Symphony, Yo-Yo Ma, The Chieftains, Arturo O’Farril, World Symphony Orchestra e Paquito D'Rivera. Il suo stile unico e potente, pieno di passione ed energia è stato elogiato dal New York Times che l’ha descritto come “un’esplosione virtuosa di energia” e dalla BBC che l’ha definita “la diva della cornamusa galiziana”. Cristina Pato unisce influenze della musica latino americana, del jazz, del pop e della musica contemporanea e utilizza la sua maestria e le sue abilità virtuosistiche per presentare la sua personale visione musicale.
 Ha lavorato in studio di registrazione sin dall’età di 12 anni; ha pubblicato 4 album da solista, e ha collaborato a più di 30 album come artista ospite, tra cui Yo-Yo Ma and Friend, Songs of Joy and Peace (Sony 2008), vincitore del Grammy e Miles Español con Chick Corea e Jack DeJonnette. L’ultimo album Migrations (Sunnyside, Jan. 2013) presenta un’intrigante fusione di stili attingendo dalla musica delle sue radici, nella nativa Spagna del Nord, dal jazz, dalla world e dalla musica classica. Collabora stabilmente con Yo-Yo Ma nel "Silk Road Ensemble” e recentemente è stata ospite in Rai nella programma di Stefano Bollani.

Cristina Pato, gaita galiziana e pianoforte
Carlos Castro, percussioni
Roberto Comesaña, fisarmonica

 

__________________________________________________________________________________________
 

sabato 24 ottobre - ore 21.30
AUDITORIUM FLOG

CARMINHO
(Portogallo)

Nata Carmo Rebelo de Andrade e provenienti da Lisbona, Carminho è la figlia della cantante di fado Teresa Siqueira.Dopo aver vinto il Premio Amália Revelação nel 2005 e aver partecipato al film di Carlos Saura Fados (2007), il suo grande successo arriva con Fado, l’album solista di debutto nel 2009. Carminho è una musicista che deve essere vista dal vivo ed è una delle artiste emergenti del novo fado sulla scia di Mariza e Ana Moura.
 Il 2011 è l'anno che segna l'inizio della sua carriera internazionale. Con il titolo Perdóname, un duetto con Pablo Alboran, Carminho diventa la prima cantante portoghese a raggiungere le vette della classifica spagnola. Nel 2012, esce Alma, il suo secondo album. Dopo aver dato più di 90 concerti in Portogallo e all'estero, Carminho realizzare un sogno d'infanzia e registra dei brani duettando con Milton Nascimento, Chico Buarque e Nana Caymmi. Il 2013 sarà l'anno della consacrazione di Carminho. In Brasile, fa l'apertura del Carnevale di Recife e concerti sold-out a Rio de Janeiro, San Paolo e in tutto il paese.

Il suo terzo album, Canto (2014), vede la partecipazione di un ospite speciale: Caetano Veloso (autore del brano inedito "O Sol, Eu e Tu"), un fervente ammiratore della sua voce. Canto comprende anche un duetto con Marisa Monte e la partecipazione eccezionale di numerosi artisti come Antonio Serrano, Carlinhos Brown, Dadi Carvalho, Jaques Morelenbaum, Javier Limón, Hélder Jorge, João Frade, Lula Galvão e Nana Vasconcelos.
Carminho è la nuova stella del Portogallo, considerata una delle cantanti di fado di maggior talento, tra le fadiste più innovative della sua generazione. Dal vivo la sua voce brilla con potente tenerezza e vola oltre la quintessenza delle chitarre spagnole e portoghesi.
 

Carminho - canto
Bernardo Couto - chitarra portoghese 
Flávio Cardoso - chitarra acustica
José Freitas – basso acustico



__________________________________________________________________________________________

venerdi 30ottobre - ore 21.30
AUDITORIUM FLOG

LURA
(Portogallo / Capo Verde)

Cresciuta sulle orme della sublime Cesaria Evora, il tesoro musicale più famoso dell’isola di Capo Verde, Lura - nata trentuno anni fa a Lisbona, da genitori capoverdiani - si è affermata negli ultimi anni sul palcoscenico internazionale come la voce nuova della musica delle isole al largo del Senegal. Una voce - potente ed espressiva - andrà in scena sul palco della Flog, accompagnata da un sestetto acustico di cui fanno parte Carlos Paris alle percussioni, Guillame Singer al violino e Antonio Jesus Santos Vieira al piano.
 Emersa giovanissima, e quasi per gioco, sulla scena musicale di Lisbona, dove ha duettato con Tito Paris, Paulo Florès e Paulino Vieira, Lura ha realizzato il suo primo disco dance, all’età di ventun anni, distinguendosi per il riuscito mix di sonorità, un connubio di r&b e zouk - ritmi, musiche e stili di derivazione africana, caraibica ed europea - sapientemente miscelati attraverso il linguaggio privilegiato della musica capoverdiana. La consacrazione definitiva arriva con il secondo album pubblicato nel 2004 «Di korpu ku alma» con il quale Lura ottiene l’investitura ufficiale nell’Olimpo della musica internazionale: per lei persino una nomination ai Bbc World Music awards. In questo album viene alla luce tutto il talento della nuova stella della musica creola e l’ispirazione di questa artista, come si può notare nella canzone «To Martins», dedicata all’emigrazione, un tema molto ricorrente nella musica capoverdiana.


 
 __________________________________________________________________________________________
 

mercoledi 4 novembre - ore 22.30
CINEMA ODEON

SABA ANGLANA
(Somalia / Etiopia / Italia)

Saba Anglana presenta in concerto il suo quarto lavoro discografico, “Ye katama hod - The belly of the city” (La pancia della città - trad.), pubblicato in Italia e in Europa dalla Felmay, e concepito in Etiopia, paese in cui l’artista affonda parte delle sue origini.

Per lunghe settimane di ispirazione e ricerca, la permanenza presso la capitale Addis Abeba rivela in un quadro più ampio la grande trasformazione in atto nelle grandi città del continente Africano: metropoli che si affrettano ad assomigliare ai centri globalizzati del mondo occidentale. Ma cosa cresce parallelamente nella pancia della città? Quale malattia o quale consolazione e aspetto viscerale della sua esistenza coincide con l’elemento autenticamente umano della sua storia, delle sue tradizioni?

I brani presentati restituiranno la nostalgia dei luoghi e delle tradizioni che il progresso rischia di cancellare, racconteranno il problema della mancata appartenenza e la difficoltà di riconoscere se stessi, la conseguente somatizzazione dell’individuo, la perdita e la riacquisizione dell’innocenza, l’esorcismo allegro nella necessità di accogliere gli eventi trasfiguranti della vita, anche quelli più dolorosi, come fatti naturali, come malattie che hanno bisogno di una cura. A tutto questo si oppone una reazione in musica che si genera proprio lì, nella pancia della città.

Intenso ed essenziale, il linguaggio del concerto scava dentro l’importante impianto tradizionale delle scale pentatoniche d’Etiopia. E, attraverso questo che potrebbe definirsi un appassionato recital, fiorisce come un antidoto la memoria, sopravvive l’oralità.

 
Saba Anglana: voce
Federico Marchesano: contrabbasso
Mattia Barbieri: batteria
Fabio Barovero: fisarmonica

 

Il concerto sará preceduto alle ore 21.00 dalla proiezione del documentario

“Jamming Addis” di Dirk Van Den Berg

in collaborazione con

Immagini & Suoni del Mondo

www.multiculti.it

 

 

 

WEBMASTER:

atomomob.gif (7704 byte)

  FLOG   MultiMedia

 

Inviare a flogmm@tin.it un messaggio di posta elettronica contenente domande o commenti su questo sito web.