Fondazione Lavoratori Officine Galileo

Statuto

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STATUTO

 

TITOLO I

Costituzione, Scopo, Durata, Sede

 

Art. 1 ) E' costituita la "Fondazione Lavoratori Officine Galileo          F.L.O.G. Società Cooperativa", con sede nel Comune di Firenze.

 

Art. 2) La F.L.O.G. è una Cooperativa apolitica e apartitica, senza scopo di lucro, retta dai principi della mutualità che si propone il miglioramento delle condizioni morali ed economiche dei propri Soci promuovendo attività mutualistiche, favorendo il consumo cooperativo e partecipando alla organizzazione del loro tempo libero; la F.L.O.G. può comunque operare anche con terzi non soci.

In  particolare  essa  è rivolta all'esercizio delle seguenti attività:

  1. garantire le condizioni necessarie per l'associazione in gruppi cooperativi e centri di interesse dei propri Soci;

  2. gestire spacci,  punti vendita, bar e impianti sportivi; organizzare iniziative di carattere culturale con particolare riferimento  alle  tradizioni musicali dei popoli del mondo e allo sviluppo della cultura cinematografica nel settore etno-musicale; organizzare iniziative di carattere sportivo, turistico e ricreativo;

  3. promuovere attività mutualistiche e cooperative. Nell'ambito delle iniziative di carattere culturale, sono compresi   anche i corsi di Formazione e Specializzazione Professionale.

Nell'ambito delle attività mutualistiche, al fine di stimolare lo spirito di previdenza e risparmio dei Soci, viene istituita  una Sezione, disciplinata da apposito Regolamento, per la  raccolta  dei  prestiti limitata ai Soci ed effettuata esclusivamente  ai fini del conseguimento dell'oggetto sociale nel rispetto delle limitazioni previste dal successivo comma. La  società  potrà  compiere tutte le operazioni commerciali, finanziarie,  mobiliari  ed immobiliari, che saranno ritenute necessarie  od  utili dal Consiglio di amministrazione per il conseguimento  dell'oggetto sociale, con esclusione tassativa di  quelle  previste  dal  D.Lgs. 58/1998 e, comunque, con espressa  inibizione  delle attività di cui agli articoli 10 e 106  del D.Lgs. settembre 1993 n. 385; potrà anche assumere,  non per il collocamento e comunque nei limiti di cui all'art.  2361 C.C., sia in Italia che all'estero, direttamente o  indirettamente, interessenze o partecipazioni in altre società  o imprese aventi oggetto analogo, affine o connesso al proprio; potrà infine concedere fideiussioni e garanzie anche reali a favore di terzi.

L'attività della Cooperativa, pur sviluppandosi in varie Sezioni, ha carattere unitario.

 

Al fine di mantenere vivo e di consolidare tra i soci il vincolo associativo proprio dell’organizzazione cooperativa, di instaurare e coltivare rapporti organici tra gli organi sociali della cooperativa e la collegialità dei soci, di stimolare un attivo interessamento ed una democratica partecipazione dei soci alla vita della società, in particolare alla formazione dei suoi programmi di attività, di rendere i soci partecipi degli scopi di propaganda cooperativa, di orientamento, di adesione dei nuovi soci e di ogni altra iniziativa che tale collaborazione richiede, i soci della cooperativa possono promuovere la costituzione di Sezioni Soci che costituiscono unità organiche del corpo sociale.

 La costituzione delle Sezioni Soci deve essere deliberata dal Consiglio di Amministrazione.

 

Art. 3)  La durata della Società è fissata al 31 dicembre 2060 e potrà essere prorogata con deliberazione dell'Assemblea.


 

TITOLO II

Soci cooperatori

 

Art.  4)  Il  numero dei Soci cooperatori è illimitato ma non potrà mai essere inferiore a 50 (cinquanta).

Come indicato nella denominazione sociale, l'accesso alla categoria di soci della Cooperativa era originariamente limitato ai dipendenti delle Officine Galileo.

A  seguito delle modifiche societarie e di quelle intervenute nelle relative realtà aziendali, è stato ampliato il requisito per l'accesso a socio della Cooperativa, permettendo l'ingresso  nella  compagine  sociale ai dipendenti delle società che sono succedute alle Officine Galileo e la permanenza nella  compagine  sociale ai pensionati delle Officine Galileo e delle società ad essa succedute.

Attualmente  i  requisiti  richiesti per l'ammissione a Socio cooperatore sono:

a) essere:

1) dipendenti e pensionati di società che sono succedute alla società d'origine Officine Galileo e di quelle che succederanno in futuro a quest'ultime in seguito a fusioni, incorporazioni, scorpori, cessione ecc., purché le società stesse riconoscono il ruolo sociale della Cooperativa e limitatamente ai dipendenti in forza nelle sedi aziendali ubicate nelle Province di Firenze e Prato;

2)  dipendenti della F.L.O.G. Società Cooperativa stessa o di associazioni la cui costituzione sia stata promossa esclusivamente dai soci della F.L.O.G. Società Cooperativa e che siano riconosciute tali dal Consiglio di Amministrazione ai sensi dell'art. 26, terzo comma, lettera i) del presente statuto;

3familiari di primo grado dei soci dipendenti/pensionati delle società sopraelencate;

4)  dipendenti di società che intendano stabilire un rapporto con la F.L.O.G.  Società Cooperativa a vantaggio dei propri dipendenti, riconoscendone il ruolo politico e sociale mediante accordo approvato dal Consiglio di Amministrazione della F.L.O.G.;

 

b) avere compiuto il diciottesimo anno di età;

c)  non esercitare una attività concorrente con quella della F.L.O.G. Società Cooperativa.

Inoltre potranno presentare una nuova domanda di ammissione alla qualifica di socio coloro che l'hanno persa o per esclusione ai sensi del punto b) dell'art. 9 o per volontario re cesso, previo versamento dei contributi relativi alle annualità pregresse per un massimo di 5 (cinque) anni e la rimozione dei motivi di esclusione con l'assolvimento degli obblighi nei confronti della F.L.O.G..

Il libro soci dovrà indicare la categoria di appartenenza del socio cooperatore.

 

Art. 5) Per diventare Socio cooperatore deve essere presentata domanda scritta al Consiglio di Amministrazione specificando nome, cognome, residenza, luogo e data di nascita, codice  fiscale e Società o associazione della quale il richiedente è dipendente, il numero delle azioni da sottoscrivere e gli  eventuali  altri dati richiesti dal Consiglio di Amministrazione.

Chi      chiede di diventare Socio cooperatore dovrà dichiarare inoltre di  avere visionato e di accettare integralmente il presente Statuto ed i Regolamenti Interni.

 

Art. 6) Il nuovo Socio deve:

           a)  pagare  la  tassa  di ammissione quale versamento a fondo perduto;

        b) liberare le azioni sottoscritte e provvedere al versamento dell'eventuale    sovrapprezzo azioni;

           c)  provvedere  al  versamento  dei contributi dovuti secondo quanto  deliberato  dal  Consiglio di Amministrazione, oppure secondo i Regolamenti interni.

 

Art.  7)  La qualità di Socio cooperatore si perde per morte,  per recesso o per esclusione.

 

Art. 8) Nel caso di morte di un Socio, gli eredi hanno diritto al rimborso delle azioni ai sensi dell'art. 2535 del Codice  Civile nella misura e con le modalità stabilite dall'Art. 11.

Il recesso è consentito al Socio nei casi previsti dalla legge. Al recesso si applicano le norme stabilite dall'art. 2532 del Codice Civile.

 

Art. 9) Oltre che nei casi previsti dalla legge, il Consiglio di Amministrazione può deliberare l'esclusione del Socio cooperatore che:

a)  non osservi le disposizioni dell'Atto Costitutivo, dello Statuto o dei Regolamenti Interni o le deliberazioni degli Organi Sociali;

b)  non adempia, senza giustificato motivo, agli obblighi assunti quale Socio verso la Cooperativa;

c)  danneggi in qualunque modo, sia moralmente che materialmente, la Cooperativa;

d)  eserciti una attività concorrente con quella della Cooperativa.

 

Art. 10) I Soci cooperatori receduti, esclusi e gli eredi del Socio deceduto hanno diritto al rimborso delle azioni sottoscritte e liberate, secondo il valore reale calcolato sulla base del Bilancio dell'esercizio in cui il rapporto sociale si scioglie limitatamente al Socio e, comunque, in misura mai superiore al valore nominale.

Il rimborso delle azioni dovrà avvenire entro centottanta giorni dalla data di approvazione del bilancio di cui al comma precedente.

 

Art. 11) I Soci receduti, esclusi e gli eredi del Socio deceduto, qualora non richiedano il rimborso delle azioni entro un anno dal momento in cui ha effetto lo scioglimento del rapporto sociale, decadono da ogni diritto al rimborso stesso, il cui importo verrà trasferito al Fondo di Riserva Lega- le.

 

TITOLO III

Obbligazioni

 

Art.  12) L'emissione di obbligazioni ordinarie è deliberata dall'organo amministrativo, mentre l'emissione di obbligazioni convertibili è deliberata dall'assemblea straordinaria.

Art.  13) L'Assemblea, con apposita delibera adottata in sede straordinaria, può attribuire all'organo amministrativo la facoltà di emettere in una o più volte obbligazioni convertibili sino ad un ammontare determinato e per il periodo massimo di cinque anni dalla data della deliberazione, esclusa comunque la facoltà di escludere o limitare il diritto di opzione spettante ai soci o ai possessori di altre obbligazioni convertibili.

Si applicano tutte le altre disposizioni della Sezione VII Capo V del Libro V del Codice Civile.

 

TITOLO IV

Azioni

 

Art.  14) Il capitale della società è variabile e formato dai conferimenti dei Soci cooperatori ed è rappresentato da azioni del valore nominale di euro 25,00 (venticinque/00) cadauna.

La liberazione delle azioni sottoscritte dovrà essere effettuata entro il termine stabilito dal Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 26 del presente Statuto.

Ai sensi dell'art.2346, primo comma, Codice Civile, è esclusa l'emissione dei titoli azionari.

Le azioni non possono essere sottoposte a pegno o vincolo senza autorizzazione del Consiglio di Amministrazione; esse non possono in nessun caso essere cedute, neppure ad altri soci, con effetto verso la Società.

Le azioni sottoscritte dai soci iscritti alla data del 15 dicembre  2004 conservano il valore nominale di euro 11,36 (undici virgola trentasei).

 

Patrimonio Sociale

 

Art. 15) Il Patrimonio Sociale è costituito:

a) dal Capitale Sociale;

b) dal Fondo di riserva da sovrapprezzo delle azioni;

c) dal Fondo di Riserva Legale;

d) da ogni altro Fondo non costituito a copertura di partico- lari rischi e in previsione di oneri futuri.

Il Fondo di Riserva Legale è costituito:

a)  dall'accantonamento  di  una quota, non inferiore al 30%, dell'Utile Netto di Esercizio;

b) dalla tassa di ammissione versata dai Soci di cui all'Art. 6, lettera a);

c) dalle azioni per le quali i Soci cooperatori siano decaduti dal diritto al rimborso ai sensi dell'Art. 11.

 

TITOLO V

Organi Sociali

 

Art. 16) L'Assemblea si riunisce e delibera in sede ordinaria e/o straordinaria.

La convocazione,  anche  in luogo diverso dalla sede legale, purché in Italia, deve essere effettuata dagli amministratori mediante  avviso contenente le materie all'ordine del giorno, il  luogo, la data e l'ora dell'adunanza della prima ed eventualmente della seconda convocazione, secondo le seguenti alternative modalità:

a) avviso da comunicarsi a ciascun socio a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento, oppure con altro mezzo che garantisca la prova dell'avvenuto ricevimento da parte dei soci, spedito almeno 8 (otto) giorni prima della data in cui si terrà l'assemblea;

b)  avviso da pubblicarsi sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica almeno 15 (quindici) giorni prima di quello fissato per l'adunanza;

c) avviso da pubblicarsi sul quotidiano LA NAZIONE o sul quotidiano LA  REPUBBLICA almeno 15 (quindici) giorni prima di quello fissato per l'adunanza.

In mancanza dell'adempimento delle formalità di cui al secondo comma, comunque, l'Assemblea sarà validamente costituita quando siano presenti o rappresentati tutti i Soci con diritto di voto, la maggioranza dei componenti il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale, se nominato.

In tale ipotesi ciascuno dei partecipanti potrà opporsi alla discussione degli  argomenti sui quali ritenga di non essere sufficientemente informato.

L'Assemblea  dovrà  essere  convocata  in  sede  ordinaria  o straordinaria, a seconda delle materie da trattare, quando ne sia  fatta  domanda da tanti soci che rappresentino almeno un decimo dei voti spettanti a tutti i soci e nella domanda siano indicati gli argomenti da trattare.

In  questi  ultimi casi la convocazione deve aver luogo senza indugio  e comunque entro venti giorni dalla data del ricevimento della richiesta.

La convocazione su richiesta dei soci non è ammessa per argomenti  sui  quali  l'assemblea delibera, a norma di legge, su proposta  degli  amministratori o sulla base di un progetto o di una relazione da essi predisposta.

 

Art. 17) L'Assemblea in sede ordinaria:

a) approva il Bilancio;

b) nomina e revoca gli Amministratori;

c) nomina e revoca il Collegio Sindacale, se obbligatorio per legge o se ritenuto opportuno, e ne determina il compenso;

d)  nomina il soggetto cui è demandato il controllo contabile ai sensi dell'articolo 2409 bis C.C., e ne determina il compenso per l'intera durata dell'incarico;

e) approva i Regolamenti;

f)  delibera sulle responsabilità degli Amministratori e dei Sindaci e del soggetto incaricato del controllo contabile ai sensi dell'articolo 2409 bis C.C.;

g)  delibera sugli altri oggetti attribuiti dalla legge o dal presente statuto alla sua competenza, nonché sulle autorizzazioni eventualmente  richieste  dalla legge, dallo statuto o dagli  amministratori  per il compimento degli atti di questi ultimi.

 

Art. 18) L'Assemblea in sede straordinaria delibera sugli argomenti di cui all'art. 2365 Codice Civile.

 

Art. 19) In prima convocazione l'Assemblea, sia in sede ordinaria che in sede straordinaria, è regolarmente costituita con la presenza della metà p uno dei Soci aventi diritto di voto.

In  seconda  convocazione  l'Assemblea, sia in sede ordinaria che  in sede straordinaria, è regolarmente costituita qualunque  sia il numero dei Soci intervenuti aventi diritto di voto.

L'Assemblea  in prima convocazione, sia in sede ordinaria che straordinaria, delibera a maggioranza assoluta, mentre in seconda  convocazione, sia in sede ordinaria che straordinaria, delibera a maggioranza dei presenti.

Tuttavia  per le delibere assembleari sia in prima che in seconda  convocazione,  aventi per oggetto lo scioglimento o la liquidazione della Cooperativa è necessario il voto favorevole  della maggioranza assoluta dei Soci aventi diritto di voto.

La  seconda  convocazione deve avere luogo almeno 24 ore dopo la prima.

 

Art.  20) Per le votazioni si procederà col sistema della alzata di mano; per le elezioni delle Cariche Sociali, o quando la delibera ha per destinatario una persona fisica, è obbligatorio lo scrutinio segreto, salvo diversa unanime decisione dell'Assemblea.

 

Art.  21)  Hanno diritto di intervento in assemblea i soci iscritti nel libro soci alla data di convocazione dell'assemblea.

Hanno diritto al voto nelle Assemblee i Soci cooperatori che risultino iscritti nel Libro Soci da almeno novanta giorni. Ogni  ocio      cooperatore ha diritto ad un solo voto qualunque sia il numero delle azioni possedute ed il loro valore.

Il Socio, in caso di malattia o di comprovato impedimento risultanti  da  certificazione scritta, può farsi rappresentare in Assemblea da altro Socio avente diritto di voto, non Amministratore,  non  Sindaco e non dipendente della Cooperativa, mediante delega scritta.

Ogni Socio delegato non può rappresentare più di tre Soci con deleghe separate per ognuno di essi.

Le  deleghe  devono essere menzionate nel verbale dell'assemblea e conservate tra gli atti Sociali.

 

Art.  22)  L'Assemblea, sia in sede ordinaria che straordinaria, è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione; in sua assenza dall’Amministratore delegato ove esista o, in  mancanza,  dall'Amministratore  più anziano di età o, ove essa lo deliberi, dal Socio cooperatore eletto dall'Assemblea stessa.

L'Assemblea nomina un Segretario e due Scrutatori.

Le  delibere dell'Assemblea ordinaria devono constare da verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Iverbale  dell'Assemblea straordinaria deve essere redatto da un Notaio.

 

Art. 23) La Cooperativa è amministrata da un Consiglio di Amministrazione.

Gli Amministratori devono essere scelti tra i Soci cooperatori,  sono rieleggibili nei limiti di quanto previsto per legge,  e  restano in carica per tre esercizi e più precisamente fino  alla data di approvazione del Bilancio di Esercizio relativo al terzo esercizio del loro mandato.

Il  Consiglio di Amministrazione è costituito da un numero di membri variabile non inferiore a  9 (nove) e non superiore a 19 (diciannove).

Il numero dei componenti il Consiglio viene deliberato dall'assemblea nella stessa riunione in cui si provvede alla elezione dei membri del Consiglio.

Nella  scelta degli Amministratori l'Assemblea, in considerazione  del particolare interesse che la categoria dei soci di cui all'art. 4 comma 4, lett. a) punto 1), rivestono nell'attività  della  cooperativa,  dovrà  deliberare l'elezione del nuovo  Consiglio  di Amministrazione sulla base di non più di due  liste, riservando alla lista dei soci della predetta categoria  almeno l'80% (ottanta per cento) (arrotondato all'unità  superiore)  dei posti in Consiglio di Amministrazione e gli  eventuali  posti residui alla lista dei soci delle altre categorie;  le  liste vengono formate sulla base delle risultanze del libro soci.

Rispettata la suddetta condizione, l'assemblea avrà cura di eleggere soci cooperatori che rappresentino tutte le realtà del corpo sociale da cui è composta la Cooperativa.

La carica di amministratore è incompatibile con l'essere dipendente della Cooperativa, delle Associazioni o delle società partecipate di cui all'art. 2 dello statuto.

Può assistere ai lavori del Consiglio di Amministrazione un rappresentante indicato da ogni società che, in virtù di accordi con la F.L.O.G., eroga contributi liberali alla Cooperativa.

Gli amministratori decadono dalla carica qualora vengano a perdere la qualifica di socio cooperatore.

Nessuna retribuzione è loro dovuta per la loro attività collegiale; compete invece il rimborso delle spese sostenute per l'espletamento del loro mandato.

Pur tuttavia, il Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio Sindacale, se nominato, può sempre deliberare la corresponsione di un compenso a favore dei membri del Consiglio investiti di particolari cariche.

 

Art. 24) Nella prima riunione dopo la sua elezione, il Consiglio di Amministrazione deve eleggere:

a)      il Presidente;

b)      due Vice-Presidenti;

c)       il Segretario

 

 

Art. 25) Il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente tutte le volte che egli lo riterrà opportuno o quando sia stata fatta domanda da almeno tre Amministratori.

La convocazione del Consiglio verrà fatta mediante lettera, fax,  telegramma,  e-mail,  da inviarsi agli Amministratori e Sindaci,  snominati, almeno cinque giorni prima della riunione,  oppure  nei  casi di urgenza, almeno un giorno libero prima dell'adunanza.

L'avviso di convocazione, da comunicarsi in forma scritta agli Amministratori ed ai Sindaci, se nominati, contiene: il luogo, la data e l'ora della riunione e l'elenco degli argomenti all'Ordine del Giorno.

Le adunanze possono essere tenute in audio o audio-video conferenza a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati in ciascun momento del collegamento e sia loro consentito di seguire la discussione, di ricevere, trasmettere e visionare documenti, di intervenire oralmente in tempo reale su tutti gli argomenti, nonché di deliberare con contestualità. Verificandosi tali condizioni il Consiglio di Amministrazione si considera tenute nel luogo in cui si devono trovare simultaneamente il Presidente ed il Segretario.

Il Consiglio di Amministrazione è regolarmente costituito ed atto a deliberare quando intervenga, ovvero siano collegati in audio o audio-video conferenza, almeno la maggioranza degli Amministratori in carica.

Il Consiglio si intende altresì regolarmente costituito ed atto a deliberare, anche in assenza delle previste formalità con la presenza di tutti suoi componenti nonché di tutti i sindaci effettivi, se nominati. In tale ipotesi ciascuno degli intervenuti può opporsi alla discussione degli argomenti all’ordine del giorno sui quali non si ritenga sufficientemente informato.

In mancanza del Presidente ne farà le veci il Vice Presidente oppure in mancanza, l’altro Vice-presidente oppure in mancanza anche di quest’ultimo  il consigliere più anziano di età.

Le  deliberazioni del Consiglio devono essere verbalizzate in apposito registro e firmate dal Presidente e dal Segretario. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti.

Le votazioni sono normalmente palesi; sono invece a scrutinio segreto quando ciò sia richiesto anche da un solo Consigliere, oppure quando si tratti di argomenti nei quali sono interessati gli Amministratori, i Sindaci oppure loro parenti ed affini fino al terzo grado.

A parità di voti, nelle votazioni palesi, prevale il voto del Presidente; in quelle a scrutinio segreto, la parità dei voti comporta la reiezione della proposta.

Oltre che nei casi previsti per legge, decade dalla carica l'Amministratore che, senza giustificato motivo, non partecipa a tre riunioni consecutive del Consiglio.

 

Art.  26)  Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Società.

Può pertanto deliberare su tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione che rientrano nell'oggetto sociale, fatta eccezione di quelli che per legge o in base allo statuto, sono di esclusiva competenza dell'assemblea.

A titolo esemplificativo ma non esaustivo il Consiglio:

a) cura l'esecuzione delle deliberazioni dell'Assemblea;

b)  delibera in merito alla ammissione dei Soci cooperatori, determinando la tassa di ammissione ed i contributi annuali, le loro modalità di pagamento e quelle di liberazione delle azioni sottoscritte;

c)  delibera in merito al recesso ed alla esclusione dei Soci

cooperatori;

d) adempie a tutte le funzioni ed esercita tutti i poteri de- mandatigli dalla legge e dal presente Statuto;

e) convoca le Assemblee ordinarie e straordinarie;

f) redige i Bilanci e relativi allegati ed i rendiconti;

g)  redige i Regolamenti relativi al funzionamento della Cooperativa ed alle singole Sezioni Soci e nomina i Direttori di queste ultime, determinando la durata del loro mandato;

h)  delibera sulle assunzioni e sui licenziamenti dei lavoratori alle dipendenze della Cooperativa;

i) delibera gli investimenti immobiliari nell'interesse delle attività sociali;

l)  riconosce quali sono le Associazioni la cui costituzione sia stata promossa esclusivamente tra i Soci della Cooperativa ai sensi dell'Art. 4.

 

Art.  27) Il Consiglio di Amministrazione può delegare, in tutto   o in parte, e nel rispetto dei limiti previsti dall'art.2381, 4 comma, C.C., i propri poteri ad un membro del C.d.A. sia esso il Presidente o un consigliere.

L’Amministratore Delegato cura che l’assetto organizzativo amministrativo e contabile della società sia adeguato alle caratteristiche ed alle dimensioni dell’impresa e riferisce al Consiglio di Amministrazione ed al Collegio sindacale, se nominato, almeno ogni sei mesi sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione nonché sulle operazioni di maggior rilievo per le loro dimensioni o caratteristiche effettuate dalla società e dalle sue controllate, se esistenti.

Il Consiglio di amministrazione può sempre impartire direttive e avocare a sé operazioni rientranti nella delega  e può, in ogni momento, revocare le deleghe ed i mandati conferiti.

La firma e la rappresentanza della società di fronte ai terzi ed a qualunque autorità giudiziaria, finanziaria o amministrativa, se non diversamente specificato dal C.d.A. spettano sia Presidente del Consiglio di Amministrazione, sia all’Amministratore Delegato, con facoltà per quest’ultimo di nominare procuratori speciali per determinati atti o categorie di atti.

 

Art 28) Il Presidente rappresenta la società ai sensi dell’articolo precedente, presiede l’Assemblea dei soci, convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione e ne coordina i lavori; provvede inoltre affinché tutte le informazioni sulle materia all’ordine del giorno vengano fornite ai consiglieri ed ai sindaci, se nominati.

I Vice Presidenti coadiuvano in tutto il Presidente e, in sua assenza e/o impedimento, ne assumono tutte le attribuzioni.

 

Il Segretario redige i verbali del Consiglio di Amministrazione d'accordo con il Presidente trasmette gli avvisi riguardanti le convocazioni del Consiglio e della Assemblea tiene ed aggiorna il Libro dei Soci e i Libri delle Adunanze del Consiglio e dell'Assemblea.

Inoltre, egli prende visione di tutta la corrispondenza in arrivo che trasmette agli Organi della Cooperativa, cura personalmente l'archivio sociale, la corrispondenza non commerciale e quella del Presidente.

 

Art.  29)  Il Collegio Sindacale, se obbligatorio per legge o comunque se nominato, si compone di tre membri effettivi e di due supplenti eletti dall'Assemblea dei Soci, anche tra i non Soci.

L'Assemblea elegge il Presidente del Collegio Sindacale tra i Sindaci Effettivi.

I Sindaci durano in carica tre esercizi, possono essere rieletti, e scadono alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della loro carica.

La cessazione dei sindaci per scadenza del termine ha effetto dal momento in cui il Collegio è stato ricostituito.

Il compenso annuale dei Sindaci è determinata dalla Assemblea all'atto della nomina, per l'intero periodo di durata dell'Ufficio.

 

Art. 30) Il Collegio Sindacale, ai sensi dell'art. 2403 Codice Civile, controlla l'amministrazione della Società, vigila sull'osservanza delle leggi e del presente statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione ed in particolare sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla società e sul suo concreto funzionamento, predisponendo altresì la relazione prevista dall'articolo 2429 Codice Civile.

I sindaci, che possono in ogni momento provvedere anche individualmente ad atti di ispezione e controllo, devono effettuare gli accertamenti periodici e quanto altro stabilito per legge.

Di ogni ispezione anche individuale dovrà compilarsi verbale da trascrivere nell'apposito libro.

Ricorrendo i presupposti di cui all'articolo 2409 bis Codice Civile, l'Assemblea può attribuire ai sindaci la revisione legale dei conti

In tal caso il Collegio Sindacale deve essere costituito da revisori legali iscritti nel Registro istituito per legge.

 

Art.  31)  La revisione legale dei conti è esercitata da un revisore legale dei conti o da una società di revisione legale , iscritti nel Registro istituito per legge oppure, nell'ipotesi di cui all'ultimo comma dell'articolo precedente, dal Collegio Sindacale.

Il soggetto incaricato della revisione legale dei conti.

- esprime con apposita relazione un giudizio sul bilancio di esercizio e sul bilancio consolidato, ove redatto ed illustra i risultati della revisione legale.

- verifica nel corso dell'esercizio e con periodicità almeno trimestrale, la regolare tenuta della contabilità sociale e la corretta rilevazione nelle scritture contabili dei fatti di gestione.

L'incarico della revisione legale dei conti ha durata di tre esercizi, con scadenza alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio dell'incarico.

 

 

TITOLO VI

Esercizio Sociale - Bilancio

 

Art.  32)  L'esercizio amministrativo ha inizio il primo Gennaio e termina il 31 Dicembre di ogni anno solare.

Alla  fine  di ogni esercizio amministrativo, il Consiglio di Amministrazione  provvede  alla compilazione del Bilancio, ai sensi degli artt. 2423 e seguenti del Codice Civile.

Il bilancio deve essere presentato all'Assemblea dei soci per l'approvazione entro centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio  sociale, ovvero entro centottanta giorni qualora la Società  sia  tenuta  alla redazione del bilancio consolidato oppure quando lo richiedano particolari esigenze relative alla  struttura ed all'oggetto della Società, indicate dall'organo  amministrativo  nella  relazione sulla gestione, ovvero nella  nota  integrativa qualora il bilancio venga redatto in forma abbreviata.

Gli utili risultanti dal bilancio sociale saranno così ripartiti:

a) almeno il 30% al Fondo di Riserva Legale qualunque sia l'ammontare da questo raggiunto;

b) una quota degli utili, nella misura stabilita dall'art. 11 della Legge numero 59/92 e successive modifiche ed integrazioni, deve essere destinata alla costituzione e all'incremento dei Fondi Mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione;

c)  una quota degli utili, su proposta del Consiglio di Amministrazione, alla costituzione ed incremento dei Fondi di cui al comma 1, lettera d), dell'Art. 15 del presente Statuto.

L'Assemblea         può      comunque deliberare che, in deroga alle disposizioni di cui al comma precedente, la totalità degli utili  di esercizio, dedotta la quota da destinarsi ai Fondi Mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione di cui al precedente punto b), siano accantonati nel Fondo di Riserva Legale    e/o nei Fondi di cui al comma 1, lettera d), dell'Art. 15 del presente Statuto.

 

Art. 33) E' vietata la distribuzione ai soci di dividendi.

E' vietata la distribuzione di riserve a favore dei Soci cooperatori sia durante la vita sociale, sia in caso di scioglimento della Società.

In caso di scioglimento della Società, l'intero patrimonio sociale,  dedotto  soltanto il rimborso del capitale sociale, deve  essere devoluto ai Fondi Mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione.

 

Art.  34) Il bilancio annuale espone il Risultato Economico e Finanziario complessivo  delle varie attività della Società, tenendo  però distinti i risultati relativi alla Gestione Mutualità.

 

Art. 35) In nessun caso potrà essere consentito che dal Fondo Ordinario della Gestione Mutualità, alimentato con i contributi dei Soci cooperatori, siano effettuati storni definitivi di somme per il soddisfacimento di altri impegni sociali assunti dalla Società.

 

Art. 36) (Ristorni) L'assemblea che approva il bilancio può deliberare, su proposta dell'organo amministrativo, in materia di ristorno ai soci cooperatori, nel rispetto dei limiti e delle condizioni stabilite dalla normativa vigente, dalle disposizioni del presente statuto e dal relativo apposito regolamento.

Il ristorno è ripartito tra i soci cooperatori proporzionalmente alla qualità e alla quantità degli scambi mutualistici, in conformità con i criteri stabiliti dall'apposito regolamento.

L'assemblea può deliberare la ripartizione dei ristorni per ciascun socio cooperatore:

a) in forma liquida;

b) mediante aumento proporzionale delle quote.

 

 

TITOLO VII

Sezioni

 

 Art. 37) I Direttori di Sezione sono preposti alla direzione delle Sezioni Soci.

Le sezioni soci:

•          realizzano le attività sociali da loro annualmente stabilite con autonomia di spesa nell’ambito del budget predisposto e approvato dal Consiglio di Amministrazione;

•          hanno la rappresentanza sociale nel proprio territorio;

•          hanno facoltà di proposta relativamente alla gestione dell’attività svolta.

Ciascun Direttore di Sezione sarà da un Consiglio di Sezione ed è responsabile del regolare funzionamento della Sezione affidatagli dal Consiglio di Amministrazione.

Ognuno di essi deve attenersi alle norme contenute nel presente Statuto e nel Regolamento di Sezione o alle direttive di massima impartite, secondo i casi, dal Consiglio di Amministrazione.

I Direttori di Sezione, non facenti parte del Consiglio di Amministrazione, possono partecipare in veste consultiva alle riunioni del Consiglio di Amministrazione secondo modalità stabilite da apposito Regolamento.

I Direttori di Sezione saranno chiamati a relazionare al Consiglio di Amministrazione sull'attività della propria Sezione.

I Direttori di Sezione, che non hanno la rappresentanza della società verso i terzi, rimangono in carica per tutto il periodo di tempo in cui rimane in carica il Consiglio di Amministrazione che li ha nominati.

 

Art. 38) Il Consiglio di Sezione, se costituito, è formato da:

-  un Segretario di Sezione che coadiuva il Direttore di Sezione e lo sostituisce di diritto nel caso di sua assenza o impedimento;

- da più Consiglieri.

Il Numero dei Consiglieri e Il funzionamento tecnico e amministrativo della Sezione dovrà essere disciplinato da apposito Regolamento approvato dal C.d.A.

Il Consiglio di Sezione è l'organo operativo che, nell'ambito delle direttive impartite dal Consiglio di Amministrazione della Cooperativa, assegna obiettivi alla propria gestione, ne controlla il conseguimento, formula propri bilanci, propone al Consiglio di Amministrazione investimenti e programmi. Il Consiglio di Sezione rimane in carica per tutto il periodo di       tempo in cui rimane in carica il Consiglio di Amministrazione che lo ha nominato.

 

Art. 39) Per ogni Sezione Soci può essere tenuto dal Consiglio di Sezione nei modi di legge, in aggiunta ai libri sociali obbligatori:

•          il libro Soci di Sezione nel quale devono essere riportate e trascritte per ogni socio della sezione le medesime indicazioni ed annotazioni prescritte per il libro normale dei soci, del quale costituiscono un particolare;

•          il libro delle riunioni e delle deliberazioni del consiglio di sezione.

·                il libro delle riunioni e delle deliberazioni delle assemblee di sezione.

 

Art. 40) Potranno essere stabilite ulteriori iniziative di carattere sociale e finanziario, non previste negli articoli precedenti, come finalità immediate della Cooperativa.

Tali provvedimenti potranno essere stabiliti, di volta in volta, dal Consiglio di Amministrazione negli appositi Regolamenti, sempre che ciò non renda necessario un aumento di contributi a carico dei Soci.

In tale ultimo caso dovrà essere convocata l'Assemblea dei Soci per deliberare in merito.

 

 

TITOLO VIII

Disposizioni Generali e Finali

 

Art. 41) Se in qualche periodo dell'anno le disponibilità finanziarie  della  Gestione Mutualità non potessero far fronte al pagamento integrale dell'indennità di malattia, a causa di un  notevole improvviso aumento di Soci cooperatori ammalati, il  Consiglio di Amministrazione potrà decidere la temporanea diminuzione  delle indennità in proporzione del Fondo Ordinario della Gestione Mutualità disponibile.

Se invece gli aumenti degli oneri per far fronte alle prestazioni non dovessero dipendere da cause temporanee o stagionali,  ma  da cause permanenti, l'Assemblea dei Soci, appositamente  convocata  in seduta straordinaria, dovrà pronunciarsi sull'alternativa  di un aumento dei contributi o di riduzione delle indennità.

 

Art.  42)  In  qualunque  caso di scioglimento della Società, l'Assemblea, con le maggioranze stabilita dall'Art. 19, nominerà uno o più liquidatori, preferibilmente fra i Soci cooperatori, stabilendone i poteri.

 

Art. 43) Per quanto non previsto e regolato dal presente Statuto e relativi Regolamenti, valgono le norme del vigente Codice  Civile  in materia di società per azioni e delle Leggi Speciali sulla Cooperazione.

 

 

F.TO FABIO NINCI

F.TO GIOVANNA ACQUISTI NOTAIO

 

 

 

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